Meno gol subiti rispetto alla passata stagione In classifica i biancazzurri hanno 12 punti in più

PESCARA. Il Pescara con il successo conquistato contro il Messina ha firmato la decima vittoria in campionato su tredici partite. Nel complesso sono 32 punti: un cammino cha permesso a Colombo di...
PESCARA. Il Pescara con il successo conquistato contro il Messina ha firmato la decima vittoria in campionato su tredici partite. Nel complesso sono 32 punti: un cammino cha permesso a Colombo di mettersi alle spalle illustri colleghi come Zdenek Zeman e Delio Rossi. E rispetto allo scorso anno? Non c’è storia con l’annata di Gaetano Auteri: dopo 13 partite la squadra di Colombo ha collezionato ben 12 punti in più rispetto alla squadra di Pompetti e Memushaj. Ma la differenza sostanziale è nel numero dei gol subiti (8) con una sola sconfitta al passivo e 24 reti realizzate. Dopo 13 gare della gestione Auteri le sconfitte furono 3 con ben 18 reti incassate, 20 realizzate e cinque vittorie contro le 10 di questa stagione. Eppure all’inizio le cose non andarono male nel 2021-20222: dopo 4 partite 3 vittorie e il pari interno 2-2 contro la Vis Pesaro con le tante polemiche per un gol regolare annullato a Eugenio D’Ursi. I problemi iniziarono alla quinta giornata in casa con la Viterbese (1-1) prima di una serie di pareggi e sconfitte. Forse l’unica (lontana) similitudine è che la sconfitta del Pescara di Colombo è arrivata contro il Crotone, ovvero uno scontro diretto come lo erano lo scorso anno le gare con Reggiana, Modena e Cesena. Ed infatti nella stagione 2021-22 dopo 13 giornate furono tre le sfide al vertice, tutte perse. La speranza è che il 27 novembre, quando sarà in programma il big match contro il Catanzaro, anche questa (lontana) similitudine possa essere cancellata. Quello che però non dicono i numeri ma lo certifica l’evidenza è l’organizzazione della squadra di Colombo rispetto a quella dello scorso anno. Il Pescara di Auteri subiva azioni e concedeva palle gol a grappoli agli avversari, il Pescara di Colombo ha blindato l’area di Plizzari e gran parte degli 8 gol subiti sono arrivati o dal dischetto o da palle inattive. Su azione il Pescara ha subito solo il pari con il Monterosi di Carlini, il momentaneo vantaggio della Juve Stabia di Maselli arrivato al termine di una pregevole triangolazione e il 2-1 in pieno recupero della Gelbison con la zampata di Kyeremateng. Due filosofie differenti, due modi di interpretare il calcio all’opposto con i risultati che premiano Alberto Colombo. In estrema sintesi forse meno champagne nel calcio offensivo di Colombo rispetto a quello di Auteri, ma tanta organizzazione in più e tantissimi risultati in cassaforte. Soprattutto, a proposito di champagne, meno ubriacature della difesa e meno incubi quotidiani per Plizzari rispetto ai colleghi Di Gennaro e Sorrentino. (e.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

