Micciché trascina L’Aquila Lucarelli scuote il Chieti

Il bomber rossoblù è già decisivo: due gol e due vittorie tra coppa e campionato Il tecnico neroverde: «Dobbiamo cambiare atteggiamento». Donatangelo a Penne
CHIETI. L’Aquila e Avezzano promosse, Chieti rimandato. Questi i verdetti della prima giornata di Eccellenza che ha già mischiato le carte e stravolto i pronostici della vigilia.
Fattore Micciché. Chi non ha steccato è L’Aquila, la grande favorita per la promozione. Le prime due partite ufficiali della stagione, tra Coppa e campionato, hanno certificato che Stefano Micciché è e sarà il valore aggiunto della squadra di Roberto Cappellacci. Lo dice il campo, lo dicono i numeri: L’Aquila ha battuto i Nerostellati in Coppa e il Pontevomano in campionato sempre di misura (1-0) e sempre con due lampi di Miccichè. Se il primo gol, contro i pratolani, è stato favorito da un errore del portiere, il secondo, quello contro il Pontevomano, è stata una prodezza: sinistro dal limite e pallone sotto l’incrocio dei pali.
Non è ancora L’Aquila spettacolare che tutti si aspettano, visto l’enorme potenziale della squadra che ha l’attacco più forte del girone, ma a Cappellacci (per ora) bastano le prodezze del singolo, quel Micciché strappato alla concorrenza di Chieti e Avezzano, in attesa che si sblocchino anche le altre bocche di fuoco Di Paolo e Maisto e che cresca la condizione fisica del gruppo.
Avezzano ok. Non steccano nemmeno i biancoverdi. Squadra compatta, organizzata e, soprattutto, cinica. Sei gol in due partite, tra Coppa e campionato, due vittorie e un lavoro, quello del duo Rullo-Ciccorelli, che inizia a dare i primi frutti. È ancora presto per dare giudizi, ma l’Avezzano visto con il Capistrello e la Bacigalupo fa ben sperare il presidente Paris che punta alla vittoria del campionato. Bene il baby Braghini, già letale l’attaccante Spinola, una garanzia il centrocampo con Viscovich e Pejic.
Chieti, falsa partenza. Tra le big, delude solo il Chieti. Una partenza col freno a mano tirato, tra il pari in Coppa con il Villa e la confitta all’esordio in campionato con il Capistrello. Il ko con i rovetani ha fatto ripiombare l’ambiente neroverde nella depressione (la vittoria in una gara ufficiale manca dal 22 dicembre 2019, 2-0 all’Avezzano). «La delusione è tanta», dice a mente fredda il tecnico Alessandro Lucarelli, «dispiace per i tifosi che ci avevano incitato prima della partita. Non è il momento di fare drammi, siamo solo alla prima di campionato. Serve, però, subito un cambio radicale a livello di atteggiamento. La squadra è forte, ma siamo troppo scolastici nelle giocate. Ora dobbiamo essere intelligenti, capire gli errori e ripartire con un’altra mentalità già a partire dalla trasferta di domenica con il Pontevomano». Da valutare le condizioni del difensore De Fabritiis che oggi si sottoporrà ad accertamenti dopo il problema muscolare avvertito domenica. Non è passata inosservata, intanto, l’assenza del presidente Antonio Mergiotti che ha disertato le prime due partite stagionali dei neroverdi. L’ex dirigente del Penne si è da tempo defilato ed è sempre più vicino a lasciare la società che resterà nelle mani del patron Giulio Trevisan.
Penne, torna Donatangelo. Il Penne riabbraccia il centrocampista Marco Donatangelo, 25 anni, che torna a vestire la maglia biancorossa dopo aver vinto nella passata stagione l’Eccellenza con il Castelnuovo. Donatangelo ritroverà a Penne il bomber Ilario Lepre, anche lui ex Castelnuovo, che ha già segnato al debutto.
L’anticipo. Nerostellati-Sambuceto, gara della seconda giornata, si giocherà sabato a Raiano.
Riaprono gli stadi. L’ordinanza della Regione Abruzzo riaprirà gli stadi al pubblico anche nelle categorie dilettantistiche nel prossimo week-end. L’ordinanza fissa una capienza massima di mille spettatori; chi vorrà superare questa soglia dovrà formulare una richiesta mediante appositi Piani operativi gestionali.
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