Milan e Pioli, col Psg bivio decisivo Lazio-Feyenoord, Sarri: «Io resto»

7 Novembre 2023

Rossoneri mai vincenti in Europa e ancora a secco di gol. Donnarumma torna a San Siro. Kjaer assente Dichiarazione d’amore del tecnico ai biancocelesti: «Girano false voci, vorrei chiudere la carriera qui»

Un «bivio» Champions League, in una gara che dev’essere la «partita della svolta» contro lo strapotere del club dello sceicco arabo, contro la squadra di Kylian Mbappé. È la missione complicatissima che si trova ad affrontare il Milan, acciaccato e un po’ depresso dopo due settimane nere in cui è riuscito a conquistare un solo punto nelle ultime quattro partite. Stefano Pioli sa che molto – se non tutto – del passaggio del turno dipende dal risultato contro il Psg (ore 21, diretta Canale 5). Ma una sconfitta, che tutto sommato potrebbe anche essere comprensibile visto l’avversario, porterebbe con sé strascichi importanti e conseguenze – forse – drastiche. L’allenatore rossonero ammette errori e mancanze anche nella vigilia Champions, ma chiama i rossoneri al riscatto, alla prestazione stoica, a una partita giocata con carattere, ritmo, fame di vittoria, insomma a una grande prestazione. «Deve essere la partita della svolta in Champions. Dobbiamo iniziare a fare punti noi», ammette Pioli, «non solo sperare in risultati favorevoli delle altre partite. Sarà difficilissima perché l’avversario è di altissimo livello. Dobbiamo crederci dall’inizio alla fine. È il primo bivio della stagione per la Champions League, ma voglio che scenda in campo il Milan che conosco». Finora il Milan non è mai riuscito a vincere in Europa e, soprattutto, non è ancora riuscito a segnare. È fanalino di coda del girone a 2 punti, preceduto da Borussia e Newcastle (4 punti) e appunto dal Psg capolista (6). È chiaro che un altro ko comprometterebbe l’avventura in Coppa. L’andata, solo una manciata di giorni fa, si è chiusa con un doloroso 3-0. Pioli può contare su qualche recupero. Theo Hernandez – out sabato per una contusione – si è allenato in gruppo, come Chukwueze, che non dovrebbe avere i 90’ nelle gambe, Pulisic e Krunic. Ancora assente Kjaer. Ci saranno già dal riscaldamento i fischi ma solo per Gigio Donnarumma alla prima sfida da avversario dei rossoneri. Anche il portiere del Milan sfida il suo passato: Maignan è cresciuto nelle giovanili Psg.
Sarri: «Io, laziale a vita». La vigilia di Lazio-Feyenoord (ore 21 diretta Sky) – nella settimana che porta al derby – segnata da una dichiarazione d’amore di Maurizio Sarri alla Lazio. «A Roma girano false voci che io a fine stagione voglia andar via: è contrario a ogni mia dichiarazione. Ho sempre detto che sto bene e voglio chiudere la carriera qui. Col Feyenoord è necessaria una vittoria? Sono discorsi da curva, non esistono partite da vincere a tutti i costi. Siamo a metà girone. Sarà una gara importantissima, ma non mi piace sentir dire che è da vincere a tutti i costi». Domani tocca a Inter (a Salisburgo) e Napoli (con l’Union Berlino).