Milan, folla in delirio nelle strade: festa fino a notte per il 19° titolo

I giocatori rossoneri espongono uno striscione volgare contro l’Inter sopra il pullman scoperto e la procura Figc apre un’inchiesta. I piani per il futuro: Romagnoli via, in arrivo Origi dal Liverpool
MILANO . Una festa infinita, iniziata al triplice fischio di Reggio Emilia, continuata fino a notte fonda davanti alla sede del club con 20 mila persone accorse e poi riaccesa nel tardo pomeriggio di ieri con il pullman scoperto che ha attraversato Milano fino a piazza Duomo. Il Milan festeggia in grande stile lo scudetto dell'impresa e Zlatan Ibrahimovic è il più scatenato sull’autobus celebrativo. Un bagno di folla continuo, un abbraccio lungo e inteso, tra sfottò all'Inter e a Calhanoglu. «La Coppa Italia mettila nel c...» lo striscione esposto dai giocatori sul pullman scoperto. Un gesto che ricorda quello di Ambrosini nel 2007, quando per celebrare la Champions appena vinta mostrò lo stesso striscione sfottò ai nerazzurri vincitori all'epoca della Serie A. Il duello vinto all'ultima giornata ha acceso gli animi, al di là del fair play tra i club sui social, ma lo striscione è finito nel mirino della Procura Figc, che ha aperto un'inchiesta per «presunta violazione dell'art 4 del Cgs».
La festa. È stata lunga l'attesa dei tifosi, undici anni di difficoltà sportive che sono state un boccone amaro. Era tanta la voglia di far festa, di celebrare un titolo vinto «con i valori» come ha sottolineato anche ieri l'ad Gazidis. «Chi diceva che eravamo più forti senza di voi, non ha capito un c....» l'urlo con cui Stefano Pioli ha aperto la festa da casa Milan. A salutare la squadra si sono presentati, ancora, in migliaia. Hanno voluto osannare tutti i giocatori, da chi ha saputo fare la differenza come Leao e Giroud - anima divertente di questa squadra -, a chi è pronto a partire come Kessié che improvvisa un balletto, a chi ha giocato poco come Gabbia o Bakayoko. Per tutti c'è un applauso, un coro. È una gioia collettiva, che esplode quando Romagnoli alza la coppa al cielo sotto una pioggia di coriandoli mentre i compagni ballano accendendo fumogeni rossi sotto le note di “Pioli is on Fire” ormai colonna sonora di questo scudetto, e che poi continua lungo strade di Milano scelte dal club per raggiungere il Duomo. Un avanzare lento, quello dei pullman, perché l'affetto dei tifosi quasi non permette al pullman di procedere. Alla festa organizzata dalla società in un ristorante in piazza Duomo che per la seconda notte di fila è rossonera, erano presenti anche Silvio Berlusconi, e l'ex ad Adriano Galliani.
Il futuro. Ieri il momento della celebrazione di un'impresa, ma da domani il Milan penserà al futuro. La squadra giovane e ambiziosa, capace di battere tutti i pronostici, trionfando in campionato undici anni dopo l'ultima volta, inevitabilmente cambierà. Non ci sarà più Kessié che da tempo ha scelto il Barcellona, se ne andrà a parametro zero come altri prima di lui. Non sarà l'unico addio della vecchia guardia, bisognerà definire anche il futuro di Romagnoli che ha la valigia pronta direzione Roma, sponda Lazio. Oltre al riscatto di Florenzi, si lavora per ottenere dal Lille Sven Botman, 22 anni centrale che costa circa 30 milioni. Stessa cifra per Renato Sanches centrocampista del Lille che sarebbe già ai dettagli. Non solo, perché è pronto il colpo a parametro zero: in arrivo l’attaccante Divock Origi che lascerà il Liverpool. È il mix che così bene ha funzionato quest'anno, giovani talenti e giocatori d'esperienza. Poi ci sarà da blindare Rafael Leao. È lui il calciatore copertina di questo Milan, arrivato in doppia cifra sia nei gol che negli assist, veloce e imprevedibile, sposta gli equilibri.
La società. Nodi da sciogliere proprio mentre la proprietà è ad un passo dal cambiare. Dopo la sospensione della trattativa con Investcorp sembra ormai definita l'intesa con RedBird che avrebbe offerto circa 1.300 milioni di euro. Secondo indiscrezioni ier a Milano era presente Gerry Cardinale, fondatore del fondo Usa e principale acquirente, proprio nei giorni in cui nel capoluogo lombardo ci sono anche Paul e Gordon Singer. Possibile che si sia arrivati a un accordo, o comunque a una accelerata anche se non sono previsti annunci fino alla prossima settimana.
Angelo Caradonna

