Milan in crisi, Pioli in bilico dopo il pari a Salerno

Graduatoria deficitaria per i rossoneri. Il club riflette sul tecnico, ma sabato c’è la sfida con il Sassuolo
MILANO. Lontano dalla vetta, con la Juve a +7, pressato dal Bologna delle meraviglie distante appena due punti, senza Champions League e con una sola costante: gli infortuni. Il Milan delude tutti, dai tifosi al club. Sono troppi i problemi cui trovare una soluzione, dall'impressionante numero di guai fisici delle ultime settimane, alla penuria di gol realizzati, fino all'incapacità di incidere dei calciatori più talentuosi (e più pagati). Ma soprattutto c'è la gestione di Stefano Pioli e del suo staff tecnico a destare i maggiori dubbi. Per tutti questi motivi, i dirigenti rossoneri riflettono sulla situazione generale e cercano con determinazione una soluzione al problema più grave di tutti, quello degli infortuni. Il numero uno di RedBird Gerry Cardinale si è detto non soddisfatto dei risultati del Milan ma erano parole che riguardavano tutto l'ambiente rossonero, non solo l'allenatore. Pioli, per il momento, resta sulla panchina calcolando che il Milan sabato giocherà contro il Sassuolo. Ma non è una conferma piena e fiduciosa. C'è amarezza nel vedere la rosa dimezzata dalle assenze, c'è delusione per l'atteggiamento che la squadra mette spesso in campo. Il pareggio contro l'ultima in classifica, in rimonta, poteva essere la goccia che fa traboccare il vaso. Ma Gerry Cardinale, nel suo augurio di buon natale ai tifosi, si è raccomandato di non cedere all'emotività. Spesso le scelte a furor di popolo soddisfano nell'immediato ma rischiano di complicare una situazione già difficile. I tifosi rossoneri, sui social, chiedono a gran voce l'esonero del tecnico. Ma la realtà è che mancano le alternative. Un traghettatore a metà stagione non avrebbe senso, gli altri top allenatori hanno ingaggi importanti, senza contare che andrebbe comunque rispettato il contratto con Pioli fino a giugno 2025 a 4.5 milioni a stagione. Possibile, invece, che venga imposto un cambio nello staff tecnico. Pioli è accompagnato dai suoi fedelissimi e dare il ben servito ai suoi collaboratori, sarebbe come darlo a lui stesso. Ma serve un'azione forte per trovare una soluzione ai tanti infortuni. Difficile, comunque, cambiare la preparazione atletica a gennaio. Più semplice cambiare gioco.

