Milan in emergenza, il Parma di D’Aversa sogna lo sgambetto

Gattuso: «Ho tanti infortunati, ma il gruppo si è ricompattato» I gialloblù tentano il sorpasso con Biabiany, Inglese e Gervinho
MILANO. Da settimane sta elaborando le strategie per rilanciare il Milan e i suoi ricavi, ma la visita a Milanello di ieri mattina è stato in pratica il primo atto di Ivan Gazidis in veste di ad rossonero. Il manager sudafricano, per 9 anni alla guida dell'Arsenal, ha assistito all'allenamento, pranzato con Leonardo, Paolo Maldini e Rino Gattuso, lasciando poi il centro sportivo. Sta studiando l'italiano e intanto ha già convinto Gattuso, che capisce bene anche l'inglese: «Gazidis quando parla affascina. Può essere un valore aggiunto per noi», ha notato l'allenatore, alla vigilia della sfida con il Parma (oggi alle 12,30), a nemmeno 65 ore da quella di giovedì in Europa League. Gattuso avrebbe preferito giocare alle 18 per avere giocatori meno stanchi. «Ora pensiamo alla partita. Se ripetiamo la prestazione vista con il Dudelange, non si vince», precisa l'ex mediano che però poi ha apprezzato la reazione. Gli è piaciuto anche Mauri, pronto alla prima da titolare in serie A nelle ultime due stagioni, contro la squadra che cinque anni fa lo ha lanciato in Italia. Dovrebbe giocare mezzala nel 4-3-3 con cui Gattuso vuole contenere le sfuriate di Gervinho e Biabiany, adattando Abate da centrale in una difesa in emergenza.
Con 7 partite a dicembre, in attesa del mercato, bisogna stringere i denti. «Abbiamo tanti infortunati ma il gruppo si è ricompattato». Per gennaio il Milan aspetta Ibrahimovic e ha nel mirino anche Fabregas, anche se Gattuso liquida il tema. «È normale che mi piaccia ma non c'è nulla di concreto», ha detto, evitando di rivelare dettagli sulla trattativa avviata dal Milan per Cristiano Ronaldo l'estate scorsa, prima del cambio di proprietà: «Mirabelli non ha detto bugie. C'è stata la possibilità, è vero. Poi ci sono di mezzo tante cose». Out Strinic, Musacchio, Biglia, Bonaventura, Romagnoli, Caldara, oltre allo squalificato Higuain. Al suo posto Cutrone supportato da Suso e Calhanoglu.
Qui Parma. «Il pari? Non firmerei, quando si parte per San Siro contro il Milan con il pensiero di un punto difficilmente lo porti a casa». Il tecnico pescarese dei gialloblù, Roberto D’Aversa, ha le idee chiare. Il Parma è sesto e con un successo scavalcherebbe i rossoneri. «Siamo in una buona posizione, ma non dobbiamo perdere quelle caratteristiche che ci hanno fatto fare qualcosa di importante, in primis l’umiltà e la determinazione». In attacco il tridente Biabiany-Inglese-Gervinho.
Paolo Cappelleri

