Mondiali, oggi via tra le polemiche Benzema infortunato, torna a casa

20 Novembre 2022

Il presidente della Fifa Infantino replica alle accuse sui diritti civili negati: «L’Occidente è ipocrita» Lesione muscolare per il francese. Messi non si allena: è in dubbio per il debutto dell’Argentina

DOHA (QATAR). Oggi alle 17 parte con Qatar-Ecuador il primo Mondiale nel deserto, il primo d'inverno, quello più controverso, dilaniato dalle polemiche e dalle accuse di corruzione, in un Qatar che ha costruito i suoi stadi ricostruendo al tempo stesso tutte le strutture del paese a tempo di record. Ma a prezzo di un lavoro ai limiti dello schiavismo, sottopagato, senza diritti per i lavoratori immigrati che sono 3 volte più numerosi dei qatarini. E senza aperture ai diritti umani e civili della popolazione. Alla vigilia, il capo del calcio mondiale, il presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha proclamato di sentirsi «arabo, gay e migrante». «Le polemiche e i veleni? L’Occidente ha mostrato tutta la sua ipocrisia», ha aggiunto. Bryan Swanson responsabile delle relazioni con i media della Fifa ha fatto coming out, dicendo: «Io sono gay». Da oggi sarà caccia al titolo della Francia campione, con Argentina e Brasile a contendere ai Bleus il ruolo di favoriti, e Cristiano Ronaldo al passo d'addio come anche Leo Messi, mentre l'Italia resta a guardare. Non ci sarà l’ultimo Pallone d’Oro Karim Benzema che è alle prese con una lesione muscolare che gli farà saltare l’edizione qatariota del Mondiale. Per il debutto di martedì probabile Giroud al centro dell’attacco. Quasi 35 gradi all'esterno, freddo artificiale nei luoghi chiusi grazie a un'aria condizionata estesa per la prima volta anche agli stadi, tribune e prati. Anche questa una violazione, stavolta delle norme ormai universalmente dettate della sostenibilità ecologica, quasi uno sfregio al «politically correct» di un paese ospite costretto a costruire 8 stadi a Doha, una sola città che è anche l'unica del suo territorio, grande quanto l'Abruzzo. Secondo mondiale consecutivo con l'Italia non qualificata, e terzo in assoluto considerando anche quello del 1958 in Svezia. E quarto di assenza azzurra alla massima competizione mondiale se si considera la prima edizione del 1930 in Uruguay, alla quale l'Italia scelse di non partecipare.
Diritti dei lavoratori, delle donne, degli immigrati, del mondo LGBTQ+, il dissenso e i diritti delle minoranze, la lotta contro le ingiustizie e per la democrazia hanno scalzato fino ad oggi dalle prime pagine i titoli sportivi. Da oggi, questi fatti e queste accuse dovranno convivere con il calcio giocato. In altre edizioni, le battaglie degli oppositori, delle minoranze, si sono dissolte al primo fischio d'inizio del torneo. Stavolta, le lotte civili, di giustizia, per i diritti, non si dissolveranno e il calcio giocato dovrà conviverci. Il portiere e capitano tedesco Manuel Neuer, ad esempio, ha confermato che andrà in campo con la fascia «One Love», per promuovere la diversità e l'inclusione in Qatar. E si sistemerà fra i pali «senza paura», perché la sua federazione lo appoggia, nonostante la Fifa non lo abbia fatto. Ma non sarà soltanto l'hashtag #boycottQatar a spiccare fra le proteste, anche i drammi dei paesi partecipanti si imporranno, a partire da domani quando scenderanno in campo per la seconda giornata le squadre di Inghilterra e Iran. Il portiere di riserva e l'attaccante della squadra iraniana, Hossein Hosseini e Vahid Amiri, hanno espresso «solidarietà alle vittime delle proteste» nel loro Paese, dove le manifestazioni si moltiplicano dopo la morte di Mahsa Amini, la 22enne curdo-iraniana deceduta dopo il suo arresto per non aver indossato il velo. La sfida sul piano sportivo appare in questa edizione piuttosto aperta, con diverse fra le squadre presenti in quest'ultima edizione a 32 partecipanti in grado di sfidare i campioni in carica della Francia.
Messi in dubbio. Lionel Messi non si è allenato con i compagni dell’Argentina ieri; è in forte dubbio per l’esordio di martedì. Al suo posto è pronto il Papu Gomez, ex Atalanta.
Tullio Giannotti