Montanari: sabato contro Ozzano in palio punti pesanti

5 Dicembre 2019

TERAMO. La sconfitta sul campo della corazzata Cento è già alle spalle anche perché in casa Adriatica Press Teramo l’obiettivo è già focalizzato sul prossimo impegno. Sabato sera i biancorossi...

TERAMO. La sconfitta sul campo della corazzata Cento è già alle spalle anche perché in casa Adriatica Press Teramo l’obiettivo è già focalizzato sul prossimo impegno. Sabato sera i biancorossi saranno di scena sul parquet dell’Ozzano e la sfida mette in palio punti importantissimi per la classifica. I bolognesi sono partiti fortissimo, con quattro successi prima di cedere per quattro gare consecutivamente. Ora, dopo il successo ottenuto a Faenza, si presenteranno contro Montanari & compagni, dopo aver accusato altre due battute d’arresto. «Ad inizio stagione Ozzano», sottolinea proprio il play dell’Adriatica Press Teramo, Marco Montanari, «era la rivelazione, poi è calata un po’ da un punto di vista dei risultati ma ha ottenuto, comunque, vittorie importanti. Ha un roster importante con giocatori di qualità ed esperienza come Dordei e Iattoni. Per noi non sarà facile, ma, dopo lo stop di Cento dove, peraltro, potevamo fare anche meglio, sappiamo che quella di Ozzano, per noi, è una sfida che mette in palio punti preziosi. Per questo andremo in campo per portare a casa la vittoria, che poi sarebbe la terza in esterna di questa stagione». Teramo tornerà ad incrociare, tra l’altro, il suo destino con Ozzano a distanza di qualche stagione, ma la storia tra le due squadre, nel passato, ha vissuto un doppio capitolo storico nell’annata 2001/2002. La squadra biancorossa aveva in panchina il teramano doc, coach Franco Gramenzi e in campo, tra gli altri, Gianluca Ragionieri, Massimo Farioli, Gianluca Lulli. La società teramana organizzò le finali di Coppa Italia e, nell’atto conclusivo, Ozzano si impose proprio sul Teramo 73-69 alzando il trofeo. Squadra biancorossa che, però, si prese una bella rivincita a distanza di qualche mese visto che, con il medesimo punteggio, caso più unico che raro, e con il canestro decisivo di Tommaso Plateo, si impose in gara tre di finale per l’accesso alla LegAdue iniziando la fantastica cavalcata che l’avrebbe portata, con Carlo Antonetti al timone della società, a vivere i tanti anni di serie A.
Matteo Falzon
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