Montesilvano a Firenze per cucirsi sul petto lo scudetto femminile

2 Giugno 2016

PESCARA. Il giorno del destino è arrivato, stasera Montesilvano saprà se la sua stagione resterà solo una grande stagione o passera alla storia. A Firenze le ragazze di Francesca Salvatore si giocano...

PESCARA. Il giorno del destino è arrivato, stasera Montesilvano saprà se la sua stagione resterà solo una grande stagione o passera alla storia. A Firenze le ragazze di Francesca Salvatore si giocano gara-3 della finale scudetto contro Isolotto, l'ultima della serie. Nelle due precedenti gare le formazioni hanno ottenuto un successo per parte, dello stesso peso ma diverse nello sviluppo. Montesilvano ha vinto piuttosto agevolmente la partita casalinga, quella che ha aperto il confronto, salvo poi perdere il match di ritorno sabato scorso, colpa soprattutto di uno sciagurato approccio costato ben tre reti in meno di dieci minuti: «L'avvio di gara è stato fatale ai fini del risultato», dice la Salvatore. «Partire con un handicap così pesante ci ha scombussolato i piani nonostante poi le ragazze abbiano reagito. Ne abbiamo parlato in questi giorni e tutte siamo consapevoli che stasera dobbiamo fare meglio di gara-2. Per certi versi credo che questa squadra dia il meglio quando gioca sotto pressione e questa volta la pressione sarà massima perché non c'è margine d'errore». Il rientro della Gayardo, assente per squalifica nel match d'apertura ha aumentato il potenziale delle toscane: tutto le trame di Isolotto passano per i suoi piedi e allora bisognerà prendere delle contromisure per limitare la principale fonte di gioco della squadra di Firenze: «Sabato abbiamo lasciato troppo spazio ad una giocatrice che è in grado di fare la differenza da sola, e siamo state punite. Non abbiamo avuto tempo per cercare soluzioni ma è chiaro che qualcosa va fatto. Ho detto alle mie ragazze di provare a limitare le giocate della Gayardo, perché se riusciamo a spegnere lei tutto il gioco delle toscane ne risentirebbe». Ma, al di là dei singoli e del ko in gara-2, l'umore nello spogliatoio rimane alto, incentivato anche da una condizione fisica apparsa migliore rispetto a quella delle avversarie. In questi giorni carichi di ansia lo staff tecnico ha cercato di alleggerire il pensiero fisso rivolto alla finale; la squadra è rientrata in Abruzzo nella notte di domenica e da lunedì ha ripreso ad allenarsi. Lunedì sera sono state tutte al Pala San Nicolò di Teramo per assistere alla finale maschile tra Rieti ed Asti. La conferma della serenità della squadra arriva dalle parole del direttore Giovanni Troilo, uno che ha sempre creduto in questo gruppo e che adesso chiede alle sue ragazze l'ultimo sforzo: «La fiducia è massima. Siamo convinti di potercela giocare alla pari. Resto ottimista a patto che le amnesie palesate nell'ultima partita vengano messe da parte. Andiamo a Firenze per scrivere una pagina della nostra storia». L'appuntamento con la partita più importante della stagione è al Pala Mandela con fischio d'inizio alle ore 19 (diretta Rai Sport). Previsti eventuali supplementari e rigori per promuovere le nuove campionesse d'Italia.

Adriano De Stephanis

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