Morgia: questa non è L’Aquila che alleno io Ma la colpa è tutta mia

10 Gennaio 2017

Il tecnico deluso dalla squadra per il pesante ko di Monterosi «Qualcosa non ha funzionato, però nulla e compromesso»

L’AQUILA. Brucia, per la modalità con cui è maturata la sconfitta subita dall'Aquila a Monterosi – nuova capolista – nella prima giornata di ritorno del girone G di serie D. La prestazione peggiore della squadra costruita e plasmata dal tecnico Massimo Morgia, che come al solito si è preso la responsabilità di quanto fatto dai suoi ragazzi, non nascondendo la profonda delusione e l’amarezza nell’analisi di una prova da dimenticare. Sia chiaro che per Morgia le defezioni e gli allenamenti in parte ostacolati dalla neve, non costituiscono alibi, come espressamente dichiarato sulla sua pagina Facebook prima del match, quasi a sentirsi qualcosa.

Conclusa quindi a 12 la serie di risultati utili positivi, all'orizzonte c'è la gara interna di domenica col Foligno. Oggi alla ripresa degli allenamenti sarà analizzata nei minimi dettagli la debacle col Monterosi, soprattutto per quanto si sarebbe dovuto fare e non si è fatto, vedi palla a terra, utilizzo delle fasce e squadra corta: ovvero, l'impronta di gioco che il tecnico cerca di inculcare dal ritiro di Campo Felice. Con gli umbri mister Morgia sarà in panchina, dopo avere scontato la squalifica. Pepe tornerà a disposizione e l'ultimo arrivato Marco Mallus potrà essere impiegato.

«Certe prestazioni fanno male e bisogna riscattarle subito», ha detto il tecnico rossoblù, «è giusto che i tifosi vengano allo stadio e pretendano buone prove, il nostro è un pubblico educato. La cosa più importante è come si vince e come si perde; domenica si è perso male».

Ancora scottato dalla seconda disfatta stagionale, Morgia è un fiume in piena: «Dopo 12 risultati utili consecutivi abbiamo rallentato un processo di ricostruzione avviato con la città e con i tifosi. Dal punto di vista della prestazione siamo indifendibili: non è un tipo di atteggiamento di una squadra che cerca di vincere il campionato», ha sottolineato, «nonostante siamo stati noi ad avere il possesso palla eravamo fuori da tutto quello fatto fino ad ora, ovvero bel calcio, corsa, palla a terra e tante occasioni da gol. Abbiamo creato mezza occasione, su palla inattiva; il gioco sulle fasce non è andato. Non se n'è salvato uno, quindi qualcosa non ha funzionato. Alleno da oltre 30 anni e sono deluso per quanto ho visto, non mi sono fatto capire bene. Mi prendo la colpa di quello che è successo. Chi è appena arrivato e si trova davanti a una prestazione del genere ha meno colpa, anche se l'ho scelto per rinforzare la squadra». E ancora: per Morgia col Monterosi è stata la peggiore partita dell'anno, inferiore alla disfatta di Arzachena.

«Al di là del risultato la partita è stata totalmente sbagliata sotto tutti i punti di vista: tattico, tecnico, mentale e organizzativo. Giochiamo sempre palla a terra e invece la palla era alta e i lanci lunghi, cose che non abbiamo mai fatto. Non capisco da dove siano uscite queste cose», ha concluso, «farò rivedere la gara ai ragazzi, le responsabilità me le prendo io. Domenica non ero in panchina e la squadra avrebbe dovuto responsabilizzarsi di più. Così siamo andati in difficoltà da soli. Ho visto Coppola e Greco urlare invano dalla panchina. Ma il campionato è lungo e nulla è compromesso».

Alessia Lombardo

©RIPRODUZIONE RISERVATA