Moser scommette su Carapaz: «È lui il favorito al Giro d’Italia»

ROMA. «È difficile che un italiano possa vincere a Verona. Molto... Speriamo che Vincenzo Nibali faccia il miracolo, oppure che venga fuori Giulio Ciccone, già vincitore della maglia azzurra di...
ROMA. «È difficile che un italiano possa vincere a Verona. Molto... Speriamo che Vincenzo Nibali faccia il miracolo, oppure che venga fuori Giulio Ciccone, già vincitore della maglia azzurra di leader della classifica del Gran premio della montagna». Francesco Moser - l’ex campione della bici con 70 primavere alle spalle - che avanza seri dubbi sulle chance di successo finale di un italiano al Giro d'Italia, a pochi giorni dall'inizio dell'edizione numero 105, previsto venerdì da Budapest. Tuttavia, punta tutto sull'ecuadoriano Richard Carapaz. «È lui »,dice Moser, «il favorito in senso assoluto, perché ha già vinto il Giro (nel 2019, sempre a Verona, ndr), perché è forte e perché ha una squadra quotata come la Ineos Granadiers, in grado supportarlo in ogni dove». L'ex recordman dell'ora quest'anno sarà al Giro ancora una volta nei panni di testimonial della Banca Mediolanum, sponsor del Gran premio della montagna per il 20° anno consecutivo. Moser sarà affiancato da altri testimonial d'eccezione, come gli ex campioni del mondo su strada in linea Ballan, Bettini e Fondriest, oltre che dall'ex maglia rosa Gianni Motta. «Senza Damiano Caruso e senza Filippo Ganna sarà dura per i colori italiani», è l'opinione di Moser. «Il percorso è difficilissimo, prevede salite tutti i giorni e un dislivello-monstre di oltre 50.000 metri. L'olandese Tom Dumoulin? Finora non ha fatto nulla, bisognerà tenere d'occhio anche il britannico Simon Yates che, nel 2018, vide sfumare la vittoria nelle ultime tappe, a causa degli exploit di Chris Froome. Vedremo, inoltre, cosa farà Valverde che, però, ha un'età e alla lunga può accusare un certo logorio in una corsa così dura».
Le quote. Il successo di Carapaz è quotato 2,50 dalla Snai. Alle sue spalle, una coppia a 6,50, formata dal portoghese Joao Almeida e dal britannico Simon Yates; subito fuori dal podio, a 7,50, Mikel Landa. L'azzurro più in alto è Damiano Caruso, che lo scorso anno chiuse al secondo posto: il trionfo del 34enne di Ragusa è quotato 15, a 20 il teatino Giulio Ciccone.

