Moto3, il pilota Nepa a Bologna per capire l’entità dell’infortunio

18 Aprile 2023

ROSETO. Situazione sanitaria ancora da definire per il motociclista rosetano Stefano Nepa, vittima domenica sera una brutta caduta all’ultima curva dell’ultimo giro del Gp delle Americhe, categoria...

ROSETO. Situazione sanitaria ancora da definire per il motociclista rosetano Stefano Nepa, vittima domenica sera una brutta caduta all’ultima curva dell’ultimo giro del Gp delle Americhe, categoria Moto3, quando era il migliore degli italiani in pista. Il centauro in quel frangente è stato colpito con violenza dallo spagnolo Munoz che, nel tentativo di passarlo, lo ha centrato in pieno facendolo rotolare nella via di fuga. Portato nel centro medico del circuito di Austin (Usa), le prime notizie parlavano di una frattura a quella gamba sinistra già infortunata l’anno scorso, anche se poi mancavano conferme. Rimasto in ospedale ad Austin, il 21enne pilota assistito dallo zio Adriano si è così messo a caccia ieri dei biglietti per rientrare in Italia e recarsi all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, dov’era stato già operato mesi fa a quella gamba dal professor Francesco Traina assieme ai dottori Cavalieri e Giardina. Nepa fu vittima di una rovinosa caduta nel penultimo appuntamento della scorsa stagione a Sepang che gli costò una doppia frattura scomposta a quella stessa gamba di nuovo oggi infortunata (in quel frangente fu pure miracolosamente schivato dai piloti che sopraggiungevano). Dal Texas il centauro ha detto: «Non c’è certezza sulla mia condizione perché il perone non è uguale alle ultime lastre che ho fatto a febbraio in Italia. Devo dunque tornare subito a Bologna dai miei dottori per farla vedere. Devo recuperare il prima possibile». Ancora 24 ore dunque e probabilmente se ne saprà di più, sia con riferimento all’entità del danno, sia in relazione al percorso di recupero che dovrà essere intrapreso. Nel frattempo, Munoz è stato sanzionato per quella manovra aggressiva con un “doppio long lap penalty” da scontare prossimamente.
Marco Rapone
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