Musica e 500 arrosticini sulle strade per Ciccone Cataldo, festa a Miglianico

Gli amici del fan club si preparano per l’arrivo del corridore teatino Alunni delle elementari in piazza per accogliere il portacolori dell’Astana
PESCARA. Sono pronti a fare festa con 500 arrosticini. Gli amici di Giulio Ciccone si preparano all’arrivo in Abruzzo del Giro d’Italia. I ragazzi del fan club di Brecciarola sono in fermento per accogliere domani il 24enne teatino della Trek Segafredo. Lo aspetteranno all’Aquila, sullo scollinamento di via della Polveriera. Tutti muniti di fornacelle, arrosticini, fisarmoniche, magliette rosse e bianche con il ritratto di Giulio e vari striscioni. Ma saranno in tanti anche quelli che aspetteranno il passaggio di Ciccone a Chieti, lungo le strade della sua città, dove c’è attesa per vedere sfrecciare il beniamino di casa. «Ci stiamo organizzando per accoglierlo al meglio», spiega l’amico del cuore, Milo Fortuna, uno dei ragazzi del fan club di Ciccone che gestisce la pagina Facebook del corridore teatino con più di seimila seguaci. «Partiremo tutti insieme e ovviamente non possono mancare gli arrosticini. Ne abbiamo già prenotati 500. Il Giro è una festa: l’ultima volta, a Campo Imperatore, si è creata una bellissima atmosfera. Quando nel nostro gazebo abbiamo tirato fuori gli arrosticini e la gente ha riconosciuto che eravamo del fan club di Giulio, molte persone si sono aggregate a noi e ci hanno offerto da mangiare. Il nostro non è un fan club ufficiale, ma è un gruppo di amici che tifa per Giulio. Dopo lunghe riflessioni, abbiamo deciso di metterci in via della Polveriera, all’Aquila, dove c’è una piccola salita, perché speriamo che lì Giulio possa staccare tutti».
Papà Roberto, dipendente Ater, ha preso da tempo le ferie per esserci domani. Tiferà per Giulio insieme alla moglie Silvana, collaboratrice scolastica, e ai figli Guglielmo e Robertina. «Non possiamo mancare», dice Roberto Ciccone, «avevo ferie arretrate da smaltire entro giugno e così ne ho approfittato. Domani seguiremo il Giro anche con gli amici di Giulio. Mi hanno detto che porteranno gli arrosticini e faranno tanto tifo. Sono ragazzi eccezionali che vogliono veramente bene a mio figlio. Li ringrazio di cuore per quello che fanno». Roberto è il primo tifoso di Giulio e ha già macinato chilometri per seguire il figlio in questa edizione del Giro. «Sono andato alla prima tappa di San Luca e poi a Frascati. Giulio lo sento tutte le sere. Lui è contento e ci tiene tanto ad arrivare all’Aquila con la maglia azzurra. Cerco di tranquillizzarlo perché la tensione in questi momenti è tanta e lui ha paura di non avere le forze per fare quel salto in avanti che tanto desidera. Prima di partire per il Giro mi diceva che non era al top della forma», spiega il papà, «così pensavo che uscisse fuori soltanto all’ultima settimana, invece è partito subito forte. Il suo obiettivo è lottare per la maglia azzurra. La strategia, come lui stesso ha detto, è andare piano in pianura e spingere forte in salita».
L’Abruzzo è in festa anche per accogliere il 34enne miglianichese Dario Cataldo, portacolori dell’Astana. A Miglianico scenderanno in piazza Umberto I gli alunni delle scuole elementari per sostenere il corridore di casa. Lungo le vie del paese saranno affissi manifesti e striscioni con la foto di Dario e sventoleranno le bandiere del tricolore. «Il sindaco e la Pro loco hanno istituito un comitato per addobbare il paese», dice Michele Cataldo, papà di Dario. «Vedrò la tappa qui in paese insieme a mia moglie Lilia, ai miei figli Cinzia e Marco e agli amici. È la prima volta che la corsa attraversa il centro storico di Miglianico. C’è molta attesa qui, speriamo che sia una bella giornata. Faremo tutti il tifo per Dario».
La storia di Cataldo si intreccia con quella di Ciccone. Papà Michele, infatti, ha visto crescere Giulio. «È stato un mio allievo nella Pedale Teate, società della quale sono dirigente. Giulio è cresciuto con me e Roberto Marracino, dai Giovanissimi fino agli Allievi. Si vedeva subito che aveva stoffa. Lui era piccolino rispetto agli altri e fremeva dalla voglia di vincere subito. Gli dicevo di avere pazienza perché avrebbe iniziato a vincere dalla Juniores. Così è stato. Sono felicissimo per lui e per il papà, mio grande amico. L’Abruzzo è fortunato ad avere due corridori al Giro».
Quell’Abruzzo che domani sarà in festa per Giulio e Dario, che vogliono lasciare il segno sulle loro strade.
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