Nations League, l’Italia nel girone con Olanda, Polonia e Bosnia

ROMA. Un'Italia concentrata sull'imminente Europeo si trova già a pensare alla Nations League, il torneo Uefa che ricomincerà il prossimo settembre e ha proposto ieri il sorteggio dei gironi, ad...
ROMA. Un'Italia concentrata sull'imminente Europeo si trova già a pensare alla Nations League, il torneo Uefa che ricomincerà il prossimo settembre e ha proposto ieri il sorteggio dei gironi, ad Amsterdam. Dall'urna sono usciti avversari di nome per gli azzurri, che saranno nel girone 1 con l'Olanda, finalista della prima edizione, la Bosnia-Erzegovina e la Polonia.
Roberto Mancini si è detto soddisfatto per quanto gli hanno riservato le urne ma ha rimandato ogni commento. «Soddisfatto del sorteggio? Lo sarei stato anche con altre squadre. Le avversarie sono tutte abbastanza forti ma bisogna vedere dopo l'Europeo», ha detto il ct azzurro. «Spesso cambiano anche gli allenatori, le valutazioni le faremo dopo. Ora pensiamo all'Europeo».
Rispetto alla prima edizione, vinta dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, alla Nations League 2020-2021 partecipano sempre 55 squadre: ci saranno quattro gironi da quattro nelle Leghe A, B e C, mentre la Lega D sarà formata da due gironi: uno con quattro squadre, uno con tre. Essendo l'Italia nella seconda fascia – con Spagna, Francia e Belgio – tra le possibili avversarie tra le quattro teste di serie ha evitato nazionali pericolose come l'Inghilterra e lo stesso Portogallo e anche la Germania e la Croazia, che erano in quarta fascia.
Gli altri gironi della Lega A sono composti da Inghilterra, Belgio, Danimarca, Islanda (gruppo 2), Portogallo, Francia, Svezia, Croazia (gruppo 3) e Svizzera, Spagna, Ucraina, Germania (gruppo 4).
Si comincerà a giocare a settembre, la finale si terrà a giugno 2021. L'Italia punta a giocarsela, la finale, ha detto lo stesso Roberto Mancini, sfruttando il torneo per provare dei giovani «che potranno essere utili in futuro». L'occhio è già a Qatar 2022, anche perché il risultato inciderà sul ranking Fifa e quindi sulle possibilità di essere teste di serie nelle qualificazioni al Mondiale.
Roberto Di Candio

