Nazionale-Spalletti, la Figc vuole l’annuncio entro il fine settimana

18 Agosto 2023

ROMA. Una corsa a tre, con Simone Inzaghi e Pep Guardiola. Luciano Spalletti fa parlare di sé anche da fermo. Anzi, ancor più proprio perché è senza squadra. Lo vuole la nazionale, nella persone del...

ROMA. Una corsa a tre, con Simone Inzaghi e Pep Guardiola. Luciano Spalletti fa parlare di sé anche da fermo. Anzi, ancor più proprio perché è senza squadra. Lo vuole la nazionale, nella persone del presidente federale, Gabriele Gravina, che ha individuato in lui l'allenatore giusto per guidare l'Italia dopo il clamoroso addio di Mancini; è pronta a premiarlo la Uefa, che sulla base dei voti degli allenatori europei e di una giuria di giornalisti internazionali, ha selezionato l'ex Napoli nel trio per il 'best of the year' 2022-2023. Comunque vada, Spalletti è atteso a Montecarlo nel giorno del sorteggio Champions, il 31 agosto, in attesa venga ufficializzato il nome del vincitore. E se per quel premio Guardiola è in pole, per la panchina azzurra c'è da superare lo stallo della clausola col Napoli, più che gli altri nomi, Antonio Conte in testa. «Non ci capisco niente», ha tuonato Gigi Riva, icona azzurra. «La nazionale è di tutti, Mancini e Spalletti devono chiarire». Poi la constatazione amara: «Non c'è più serietà, è sparito l'attaccamento». Di sicuro, il fulmine d'agosto di Mancini, la situazione non sembra destinata a rasserenarsi. «Dopo quasi una settimana, Spalletti non ha ancora chiamato il presidente De Laurentiis o il Napoli, per chiedere un confronto. Nè lui, nè i suoi legali», ha fatto notare Mattia Grassani, avvocato del club campione d'Italia. Parole che indicano come il nodo sia lì. Entro il fine settimana la Figc proverà a tirare le fila, mentre in realtà contatti tra i legali del tecnico di Certaldo e del club ci sarebbero stati. E proseguono. La posizione del Napoli è stata esplicitata sin da domenica, giorno delle dimissioni di Mancini («la clausola è dovuta, club o nazionale che sia», aveva detto Grassani), e dopo il comunicato di De Laurentiis al legale spetta probabilmente l'opera di 'cucitura’ diplomatica.