Nessun rinvio dalla Lega di A: Lazio aspetta ma il Torino è a casa

3 Marzo 2021

ROMA. La gara fantasma dura 45', giusto il tempo per i giocatori della Lazio di scherzare un po’ sul terreno di gioco dell'Olimpico, tra balletti improvvisati e Cataldi che fa il cameraman. Manca...

ROMA. La gara fantasma dura 45', giusto il tempo per i giocatori della Lazio di scherzare un po’ sul terreno di gioco dell'Olimpico, tra balletti improvvisati e Cataldi che fa il cameraman. Manca solo il Torino, non propriamente un fattore di secondo piano: i granata infatti sono stati fermati su disposizione dell'Asl del capoluogo piemontese e per questo non si sono presentati a Roma per la sfida contro i biancocelesti. Motivo per cui, 45' dopo le 18,30 (orario previsto per la gara), l'arbitro Piccinini di Forlì non ha potuto far altro che dichiarare conclusa una partita mai iniziata, nell'ennesima giornata di balletti politico-sportivi con il Covid sullo sfondo. La variante inglese ha infatti colpito il Torino, obbligando l'Asl a intervenire imponenendo la quarantena alla squadra di Nicola fino alla mezzanotte di ieri, facendo di fatto saltare la sfida contro la Lazio. Senza però che dalla Lega Serie A arrivasse nessuna comunicazione sul rinvio della gara, anzi. Anche ieri, dopo la riunione d'urgenza del consiglio di Lega, la posizione non è cambiata: nessun rinvio. Una scelta dettata anche dalla volontà di provare a mantenere credibile il protocollo Covid stilato dalla stessa Lega lo scorso ottobre: un rinvio concesso da via Rosellini avrebbe di fatto ridotto a carta straccia un documento che appare comunque già superato dai fatti in circostanze come quelle attuali.
Il presidente Dal Pino avrebbe voluto rinviare la partita, ma dopo una consultazione con tutti i club, la stragrande maggioranza dei presidenti gli ha chiesto di non farlo. E anche il consiglio di ieri, con decisione unanime, ha detto no allo stop. Eppure lo stesso n.1 della Figc, Gabriele Gravina, proprio era stato chiaro: «Credo che ci sia una oggettiva impossibilità a disputare la gara in base a quanto prescritto dalla Asl di Torino». Il mancato rinvio ha generato polemiche da parte della società granata. La decisione della Lega «si commenta da sola», ha spiegato un amareggiato Urbano Cairo. Una vicenda che si aggiunge al lungo elenco di scontri tra lo stesso Cairo e il patron della Lazio Claudio Lotito, spesso e volentieri su fronti contrapposti in Lega, anche nelle ultime vicende tra diritti tv e fondi: il numero uno di Rcs schierato dal lato Sky e a favore della trattativa con i private equity, Lotito invece da sempre oppositore all'affare Media Company e pro-Dazn. E la sfida tra granata e biancocelesti si tinge ancora di giallo, considerando che la gara dell'andata (vinta dalla squadra di Inzaghi in rimonta per 4-3) è tra i match sotto indagine da parte della Procura Figc per la questione dei tamponi in casa Lazio.
Venerdì la prima sentenza su Lazio-Torino da parte del giudice sportivo.