Nibali cede la maglia Gallopin in giallo in attesa delle vette

14 Luglio 2014

Il dominio del siciliano sul Tour è durato una settimana Oggi ci sono sei Gp della montagna, si aspettano sorprese

ROMA. È durato una settimana il regno di Vincenzo Nibali al Tour de France: ma il siciliano, che ieri ha abdicato in favore del francese Tony Gallopin al termine della nona tappa, da Gerardmer a Mulhouse di 170 chilometri, vinta dal tedesco Tony Martin con una fuga lunga oltre 150, non vede compromesse le sue possibilità di successo della Grande Boucle. L'azzurro ora è secondo a 1’34” dal francese - che non rientra nella rosa dei favoriti per la vittoria finale - e ha mantenuto inalterati i vantaggi sugli altri big, da Valverde a Contador. «La squadra ha lavorato tutto il giorno - ha spiegato il corridore dell'Astana al termine della tappa - di più non si poteva. Gallopin ha preso la maglia, ma non c'è da perdere la testa: domani non toccherà a noi fare la gara». «Oggi è stata dura come giornata. Degli uomini di classifica si è avvicinato Pierre Rolland, ma già domani c'è un arrivo in salita molto duro. Sapevamo che oggi era una giornata da fughe e nessuno ci ha aiutato, ma ci siamo difesi bene e siamo tranquilli per il prosieguo della corsa». È stata la corsa dei due Tony: uno, il tedesco Tony Martin, con la sua fuga ha spaccato la corsa consacrandosi eroe di giornata. L'altro, il francese Tony Gallopin, a fine giornata indosserà la maglia gialla per l'entusiasmo dei padroni di casa alla ricerca di un nuovo idolo cui aggrapparsi. La fuga che fraziona il gruppo in più tronconi è quella del tedesco della Omega Pharma. Con lui, fino a 60 chilometri dal traguardo, c'è anche Alessandro De Marchi della Cannondale che poi cede di schianto davanti all'accelerazione del pistard teutonico. Martin sfreccia solitario e a braccia levate sotto il traguardo di Mulhouse con circa 3' su un gruppetto composto da diciannove inseguitori nel quale c'è anche Gallopin, il migliore in classifica, con circa 3 minuti e mezzo di ritardo da Nibali.

Il campione d'Italia mette a lavorare la squadra ma senza l'aiuto di altre formazioni non riesce mai a dare l'impressione di poter assorbire il ritardo da Martin, che si mantiene costantemente ancorato agli 8 minuti, nè soprattutto il divario dal gruppo di Gallopin e Rolland sempre superiore ai cinque. Ma Nibali non è da solo: nel gruppo della maglia gialla, infatti, ci sono tutti i big della generale, da Valverde a Contador, da Richie Porte a Kwiatkowski. Con Nibali che sembra più preoccupato di tenere a bada i rivali più accreditati, che di perdere la maglia a beneficio di Gallopin, si arriva all'epilogo meno prevedibile alla vigilia.

Oggi la decima tappa, da Mulhouse a La Planche des Belles Filles, con sei gran premi della montagna prima dell'arrivo in salita, potrebbe di nuovo mescolare le carte. Il Tour ha un nuovo re ma già domani qualcuno potrebbe soffiargli lo scettro.