Nicchi supera i dubbi: se funziona siamo felici

6 Marzo 2016

ROMA. «È un momento di svolta». Marcello Nicchi, presidente degli arbitri italiani, sta già studiando le importanti novità votate dall'Ifab. Su tutte, ce n'è una che colpisce l'immaginario dell'appas...

ROMA. «È un momento di svolta». Marcello Nicchi, presidente degli arbitri italiani, sta già studiando le importanti novità votate dall'Ifab. Su tutte, ce n'è una che colpisce l'immaginario dell'appassionato più di altre: è quella che introduce la sperimentazione della così detta «moviola in campo». Premesso che, per quanta tecnologia possa entrare nel mondo del calcio, «prima di tutto serviranno sempre arbitri preparati e di alto livello», il numero uno dei fischietti italiani si dice «pronto a superare» le proprie perplessità. «Se la sperimentazione, che sarà lunga ed approfondita, darà buoni risultati ne saremo i più felici. Altrimenti si tornerà indietro, come è avvenuto per altre novità che non hanno convinto e sono state abbandonate. Vedi l'esperimento del doppio arbitro o il calcio d'angolo corto». Ricordando che nello sperimentare, sottolinea Nicchi, «l'Italia è sempre stata in prima linea». Anche in questo caso, aggiunge, «noi garantiamo di essere pronti a mettere a disposizione esperienza e competenza. Mi auguro che le modifiche regolamentari siano di aiuto alla categoria». Quello che Nicchi non accetta è che l'Aia passi per essere aprioristicamente contraria all'ausilio tecnologico: «La goal-line technology, ad esempio, è stata sicuramente una bella novità perché dà certezze. Per quanto riguarda le novità, aspettiamo ad esprimere giudizi».