Nicolai dà l’addio a Lupo dopo 10 anni «Ora nuova sfida, punto a Parigi 2024»

16 Ottobre 2021

ORTONA. È la fine di un ciclo, di una storia durata dieci anni e costellata da medaglie e successi. Ma non è la fine di una carriera. No, perché Paolo Nicolai a 33 anni ha ancora tanta voglia di...

ORTONA. È la fine di un ciclo, di una storia durata dieci anni e costellata da medaglie e successi. Ma non è la fine di una carriera. No, perché Paolo Nicolai a 33 anni ha ancora tanta voglia di vincere e sogna un’altra medaglia olimpica a Parigi 2024. Il campione di Ortona di beach volley si separa dal suo compagno di squadra Daniele Lupo dopo dieci anni e mezzo. Si divide la coppia dei record, la più vincente della storia del beach volley italiano che in bacheca vanta una medaglia olimpica (argento a Rio), tre titoli continentali, tre titoli nazionali e 22 podi nel World tour, di cui 3 primi posti. Nicolai ricomincerà con Samuele Cottafava, uno dei giovani maturati nel Club Italia, mentre Lupo farà coppia con Alex Ranghieri.
Nicolai, perché ha deciso di separarsi da Lupo?
«È una questione di motivazioni e stimoli, abbiamo finito il terzo ciclo olimpico insieme e vogliamo iniziarne un altro separati. È una scelta lavorativa, non c’è nulla di personale».
Cosa le rimane di questi dieci anni insieme a Lupo?
«Dieci anni sono una vita. Abbiamo vinto tanto: ripenso agli Europei, alle medaglie World Tour e, ovviamente, all’argento olimpico a Rio che è stato il punto più alto a livello sportivo. Ma di Daniele mi rimane anche il legato affettivo che si è creato fuori dal campo e che durerà ancora».
Il nuovo ciclo azzurro con quali ambizioni ripartirà?
«Gli obiettivi non cambiano rispetto a quando giocavo con Daniele. Riparto da una posizione diversa, devo riconquistare lo stato di squadra perché quando si parla di Nicolai-Lupo si parla anche di persone che lavorano dietro le quinte. Questa non è stata una scelta per abbassare gli obiettivi, anzi ho tanta voglia di migliorarmi e di vincere ancora».
Pensa già alle Olimpiadi di Parigi del 2024?
«C’è prima il Mondiale il prossimo anno, ma sicuramente punto a Parigi. L’obiettivo è vincere un’altra medaglia olimpica, ma sappiamo che c’è tanta strada da fare».
Alle Olimpiadi di Tokyo la medaglia non è arrivata. È deluso?
«No, sono soddisfatto perché abbiamo giocato cinque partite e ne abbiamo vinte quattro. E anche quella che abbiamo perso con il Qatar è stata combattuta, quindi ci siamo confermati ad alto livello. Le medaglie sono tre, questa volta non è toccata a noi, ma a livello di prestazione non ho nessun rammarico».
Dopo Parigi, lei avrà 36 anni: sta pensando al ritiro dopo le Olimpiadi?
«Non è un limite che mi sono dato. Pensiamo a questo ciclo olimpico, poi vediamo come mi sentirò. Ora sono concentrato solo su questa nuova sfida».
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