Nobili: persona squisita, gli volevamo bene Repetto: «In Di Michele rivedeva Pulici»
Bruno Nobili e Giorgio Repetto erano le colonne del Pescara che nel 1979 era tornato in serie A dopo un anno di purgatorio in B. Ed entrambi avevano un ottimo rapporto con Gustavo Giagnoni, il...
Bruno Nobili e Giorgio Repetto erano le colonne del Pescara che nel 1979 era tornato in serie A dopo un anno di purgatorio in B. Ed entrambi avevano un ottimo rapporto con Gustavo Giagnoni, il tecnico chiamato al posto di Antonio Angelillo che venne esonerato dopo le deludenti prime 5 giornate (un pareggio e 4 sconfitte). Nobili lo ricorda così. «Giagnoni era un uomo eccezionale», afferma l’ex centrocampista, ora collaboratore tecnico del Pescara. «Con i sardi di solito si fa fatica a instaurare subito un rapporto di amicizia, ma poi quando iniziano a fidarsi diventano straordinari. E Giagnoni si è fatto voler bene da tutti, anch’io ero legato a lui. L’episodio con l’arbitro Menicucci? Giagnoni diceva sempre quello che pensava e anche quella volta aveva ragione». Dal racconto di Repetto emerge lo spessore umano di Giagnoni. «Era una persona fantastica, trattava tutti allo stesso modo. Un giorno andò a casa di un ragazzo della Primavera che era malato per portargli i cioccolatini. Era piacevole lavorare con lui. Spesso, a fine allenamento, chiamava me e Nobili per fare
i cross a Di Michele: rivedeva
in lui Pulici». (g.t.)
i cross a Di Michele: rivedeva
in lui Pulici». (g.t.)

