Non basta l’uomo in più il Pescara si fa rimontare

29 Marzo 2015

I biancazzurri raggiunti due volte dallo Spezia in dieci per un tempo

di Luigi Di Marzio

Due volte avanti e due volte acciuffato. Fa sognare, ma anche imprecare. Al Pescara non riesce il colpo a La Spezia e torna a casa con un pareggio, il secondo di fila. Un buon punto ai fini della classifica, per carità, calcolando che lo Spezia non perde in casa dal 31 gennaio, ma, per come si era messa la gara, la vittoria era praticamente nelle mani del Delfino. Questo è il settimo risultato utile consecutivo che tiene i biancazzurri in zona play off.

Il Pescara soffre la partenza dello Spezia che imprime il proprio ritmo alla gara, si rialza, segna il gol del vantaggio, prova a cucire gioco ma viene ripreso prima dell’intervallo. La ripresa si apre con l’espulsione di Giannetti, arriva il gol di Brugman, Melchiorri si divora il colpo del ko e all’80’ ci pensa Stevanovic a mandare all’aria i sogni di gloria dei biancazzurri, incapaci di chiudere la gara nonostante la superiorità numerica. I biancazzurri rimangono al settimo posto, staccando il Livorno, in attesa dei risultati di oggi, ma in Liguria hanno buttato all’aria due punti pesantissimi in chiave play off, visto che il secondo posto ora è distante 8 punti e sarà dura recuperarli.

Baroni a La Spezia si è detto rammaricato per il risultato rimarcando anche che ieri mancavano due pilastri della squadra come l’albanese Memushaj e l’islandese Bjarnason, entrambi convocati dalle rispettive nazionali, con il secondo a segno con una doppietta nel 3-0 inflitto ieri al Kazakistan. L’allenatore biancazzurro conferma le indiscrezioni della vigilia rilanciando Fornasier in difesa, Zampano esterno alto e Zuparic in mediana. I padroni di casa partono forte mettendo in mostra un discreto palleggio. Nel primo quarto d’ora la squadra di Baroni soffre e rischia di andare sotto al 20’ quando, sulla linea di porta, con Fiorillo battuto, il metro e novanta di Michele Fornasier ha respinto la conclusione ravvicinata di Catellani. Zampano è in confusione a sinistra e Baroni prova ad invertirlo con Politano. Il Pescara finalmente rompe gli indugi e prova a fare la partita e crea tre occasioni ravvicinate con Sansovini e Zuparic, prima del gol del vantaggio. Al 33’ è Melchiorri che fa esplodere il centinaio di tifosi biancazzurri arrivati da Pescara con il gol numero 12. Splendido l’assist di Brugman, abile il bomber a trafiggere Chichizola con un destro imprendibile. Il Delfino sembra aver preso coraggio e cerca di spingere. Tutto bello fino al 46’, quando, Brezovec, con un calcio di punizione perfetto, trafigge Fiorillo.

Nella ripresa, al Pescara non sembra vero vedere dopo 180’ il cartellino rosso sventolato in faccia a Giannetti.

La partita potrebbe cambiare, ma è lo Spezia che va vicino al gol con Datkovic. Il Picco si infiamma, però ci pensa Brugman ad ammutolirlo. Zampano serve in area Melchiorri, solo davanti al portiere, che non riesce a trafiggere Chichizola ma è bravo a pescare Brugman abile a segnare a porta vuota. Festa Pescara e partita finita? Assolutamente no. La tensione cresce, Candussio lascia correre parecchio e in campo cresce il nervosismo. Baroni butta nella mischia Pettinari per dare centimetri e muscoli in avanti. Ma è ancora una volta Melchiorri a rendersi protagonista, stavolta in negativo, quando a pochi passi dalla porta lasciata vuota da Chichizola calcia malissimo consentendo il recupero di Valentini in extremis. Questo è l’episodio che avrebbe potuto chiudere il match, ma il colpo del ko viene sprecato. Lo Spezia, nonostante l’uomo in meno, ci crede e cerca alla disperata il pareggio che arriva all’80’. La retroguardia biancazzurra va in tilt e Stevanovic, lasciato solo da Fornasier, insacca sugli sviluppi di un angolo. Baroni prova a giocare anche la carta Pasquato, ma ormai è troppo tardi. Il Pescara fallisce il colpo grosso accarezzato per gran parte della gara. Giovedì arriverà il Brescia, la vittoria è d’obbligo per continuare la corsa ai play off.

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