Norante è il nuovo presidente del Roseto Ora servono i rinforzi

19 Gennaio 2018

Cimorosi lascia l’incarico: «Una mossa per dare un nuovo impulso al club. L’imperativo è salvare la serie A2»  

ROSETO. Anche ieri si è ripetuta la solita storia: com’era già successo in passato, l’ultima volta nello scorso settembre, nulla è cambiato a livello societario in casa Roseto Sharks. Come avevamo anticipato infatti, anche stavolta non si sono registrati nuovi ingressi nel capitale sociale del club biancazzurro: che questo succedesse era facilmente preventivabile, dopo che nei giorni scorsi avevamo avanzato dubbi sul buon fine del progetto “Consorzio Imprese”, visto che il numero degli imprenditori interessati era sceso drasticamente in pochi giorni, svuotando un progetto che nelle intenzioni avrebbe dovuto dare concretezza all’intero progetto. L’unica novità uscita dall’assemblea soci di ieri riguarda quindi l’innesto di Antonio Norante nei quadri dirigenziali. In assemblea infatti, presenti i soci di maggioranza Cimorosi e Cianchetti insieme a Quatraccioni per conto dell’associazione dei tifosi “I love Roseto Sharks”, si è deliberato a maggioranza di indicare Norante in qualità di amministratore unico e presidente del club, affidandogli il più ampio mandato per la ricerca di soluzioni che permettano l’allargamento della compagine sociale. Gli attuali soci di maggioranza inoltre, hanno manifestato la propria disponibilità anche per un recesso consensuale dalla società, in modo da rendere più agevole questo passaggio, continuando nel frattempo a dare il proprio contributo. L’ex presidente Cimorosi ha commentato: «Questa è una mossa per dare nuovo impulso alla società, affidiamo l’amministrazione nelle mani di una persona per rendere più snella e celere la gestione sociale, e per favorire l’avvio di nuove trattative per avere nuovi soci. L’impegno resta sempre quello di salvare la serie A2». A questo punto restano da scoprire le strategie del nuovo presidente ed amministratore, soprattutto riguardo al mercato, verificando anzitutto se gli Sharks sono su nuove posizioni, visto che inizialmente per bocca di Cimorosi avevano detto di voler prendere un paio di rinforzi: una dichiarazione di intenti che però ad oggi non ha trovato sponde, visto che tutte le piste finora battute non hanno portato a nessun risultato concreto, da Fultz restato poi a Bologna, a Ryan Amoroso che ha declinato l’offerta ultimamente tentato anche da Piacenza e Siena, passando per Frassineti che preferirebbe piuttosto accasarsi in serie B, per finire con l’ultimo rumors relativo all’ala Alex Ranuzzi, attualmente a Scafati. Insomma, gli Sharks nei prossimi giorni continueranno a guardarsi in giro per rinforzarsi o no? Una domanda di vitale importanza per un club che nel prossimo mese si giocherà praticamente tutte le carte per raggiungere la salvezza, o quantomeno per lasciare l’ultimo posto e provare poi a salvarsi nei playout; una domanda che merita una risposta immediata visto anche che di affari se ne stanno facendo pochini in Italia, segno che se c’è ancora nel club la volontà di cercare un rinforzo, forse bisognerebbe osare e puntare magari anche a qualche comunitario, basta che sia un giocatore davvero in grado di fare la differenza. Perché chi non ha problemi di budget intanto si sta muovendo eccome: di ieri l’ufficializzazione di Marques Green a Jesi, un talento che rilancia molto in alto le ambizioni dei marchigiani.
Marco Rapone
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