Nove volte ripartiti dalla categoria inferiore

8 Luglio 2016

LANCIANO. Tra fallimenti economici, inattività forzata, rinunce al campionato o ritiri, la squadra di Lanciano già nove volte è stata costretta a ripartire da una categoria inferiore. Il primo...

LANCIANO. Tra fallimenti economici, inattività forzata, rinunce al campionato o ritiri, la squadra di Lanciano già nove volte è stata costretta a ripartire da una categoria inferiore. Il primo forfait è quello della Virtus che nel 1925-26 non mantiene la presenza al torneo regionale di Seconda divisione. Nel 1929-30 invece la stessa Virtus, dopo una stagione brillante, si ritira dalla Prima divisione per mancanza di liquidità a due giornate dalla fine. L'eredità viene raccolta dalla Duilio D'Autilio, che però dichiara la propria inattività dopo appena un anno. Nel 1933-34 è l'AS Lanciano a ritirarsi in corso dalla Seconda divisione abruzzese. L'AC Lanciano ritorna in serie C nel 1940-41 ma getta la spugna a fine campionato; la Frentana riconquista subito la promozione in C, ma è costretta a rinunciare all'iscrizione. Dopo la guerra, il calcio rossonero rinasce con la nuova AC Lanciano, che però nel 1945-46, dopo il campionato abruzzese misto, non conferma l'affiliazione alla Figc. Nel 1947 risorge la Virtus, rappresenta Lanciano fino al fallimento del 1959, quando viene fondata la Pro Lanciano: il club cambia varie volte denominazione, fino a quando nel 1991-92 fallisce e si riparte con il Lanciano 90, trasformato in SS Lanciano con il ritorno di Angelucci nel 1997. L'ultima debacle economica della SS, quella del 2008, è comunque "indolore", perché avviene a campionato in corso e non costringe a perdere la categoria. (a.r.)

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