«Olimpiadi sfiorate, che rabbia Io e Linda casiniste del gruppo»
Daniela Sabatino, come sta?«Sono ancora un po’ triste per l’epilogo di sabato. Non ho digerito la sconfitta. Soprattutto, dispiace aver sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi. Sarebbe bastato...
Daniela Sabatino, come sta?
«Sono ancora un po’ triste per l’epilogo di sabato. Non ho digerito la sconfitta. Soprattutto, dispiace aver sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi. Sarebbe bastato qualificarsi per la semifinale...».
Però, gli italiani hanno scoperto il calcio femminile.
«Sì, è vero. Si sono accorti che esistono anche le calciatrici. Penso che entrare tra le prime otto al mondo sia un punto di partenza. Da qui in poi, spero che la gente si appassioni ancora di più. E che tra un mese non si sia già dimenticata di noi».
Troppo forte l’Olanda.
«È campione d’Europa in carica, sapevamo che sarebbe stata dura. Ma in questo Mondiale abbiamo dimostrato che anche noi siamo cresciute e che ce la possiamo giocare alla pari con tutte».
Giocare alle 15 vi ha penalizzato?
«Non ci ha permesso di impostare la gara sul piano atletico e fisico in modo tale da colmare il gap tecnico. Ci siamo stancate, la testa voleva reagire, le gambe non ce la facevano. Certo, anche giocare alle 21 sarebbe stata dura, ma forse avremmo avuto qualche possibilità in più».
In Francia avete percepito il seguito in Italia?
«In parte e grazie ai social ci siamo accorte che la gente sapeva chi siamo».
Anche il suo paese Castelguidone è andato nel pallone.
«Davvero, quando mi hanno detto che Don Alberto ha spostato la processione per la festa di San Vito per seguire la nostra partita mi sono commossa. L’ho ringraziato, non mi aspettavo questo affetto e questo calore».
Ha visto il video del parroco?
«Ho visto quello e l’altro di amici e parenti per il mio compleanno. Mi hanno fatto sentire importante. Adesso sono a Mantova, ma ad agosto scenderò in Abruzzo e ringrazierò tutti di persona».
Resterà al Milan la prossima stagione?
«Non lo so, mi prendo qualche giorno per decidere. Voglio sentirmi importante».
La partita più bella ai Mondiali?
«Quella contro l’Australia, all’esordio, in cui abbiamo ribaltato risultato e fatto capire al mondo che l’Italia c’è. Siamo state brave e ci siamo unite ancora di più».
I suoi genitori?
«Sono venuti in Francia. Pensi che non avevano mai preso l’aereo prima. Loro, Gabriele e Teresa, mia sorella Francesca e mio fratello Alessandro e gli amici più stretti. É stato il momento più bello della mia vita.
Chi vincerà il Mondiale?
«Mi ha impressionato l’Inghilterra, gioca veramente bene. E’ la favorita insieme agli Usa».
E l’altra abruzzese Tucceri Cimini?
«Io e Linda siamo le casiniste del gruppo, teniamo sempre su l’umore della squadra».(r.c.)
«Sono ancora un po’ triste per l’epilogo di sabato. Non ho digerito la sconfitta. Soprattutto, dispiace aver sfiorato la qualificazione alle Olimpiadi. Sarebbe bastato qualificarsi per la semifinale...».
Però, gli italiani hanno scoperto il calcio femminile.
«Sì, è vero. Si sono accorti che esistono anche le calciatrici. Penso che entrare tra le prime otto al mondo sia un punto di partenza. Da qui in poi, spero che la gente si appassioni ancora di più. E che tra un mese non si sia già dimenticata di noi».
Troppo forte l’Olanda.
«È campione d’Europa in carica, sapevamo che sarebbe stata dura. Ma in questo Mondiale abbiamo dimostrato che anche noi siamo cresciute e che ce la possiamo giocare alla pari con tutte».
Giocare alle 15 vi ha penalizzato?
«Non ci ha permesso di impostare la gara sul piano atletico e fisico in modo tale da colmare il gap tecnico. Ci siamo stancate, la testa voleva reagire, le gambe non ce la facevano. Certo, anche giocare alle 21 sarebbe stata dura, ma forse avremmo avuto qualche possibilità in più».
In Francia avete percepito il seguito in Italia?
«In parte e grazie ai social ci siamo accorte che la gente sapeva chi siamo».
Anche il suo paese Castelguidone è andato nel pallone.
«Davvero, quando mi hanno detto che Don Alberto ha spostato la processione per la festa di San Vito per seguire la nostra partita mi sono commossa. L’ho ringraziato, non mi aspettavo questo affetto e questo calore».
Ha visto il video del parroco?
«Ho visto quello e l’altro di amici e parenti per il mio compleanno. Mi hanno fatto sentire importante. Adesso sono a Mantova, ma ad agosto scenderò in Abruzzo e ringrazierò tutti di persona».
Resterà al Milan la prossima stagione?
«Non lo so, mi prendo qualche giorno per decidere. Voglio sentirmi importante».
La partita più bella ai Mondiali?
«Quella contro l’Australia, all’esordio, in cui abbiamo ribaltato risultato e fatto capire al mondo che l’Italia c’è. Siamo state brave e ci siamo unite ancora di più».
I suoi genitori?
«Sono venuti in Francia. Pensi che non avevano mai preso l’aereo prima. Loro, Gabriele e Teresa, mia sorella Francesca e mio fratello Alessandro e gli amici più stretti. É stato il momento più bello della mia vita.
Chi vincerà il Mondiale?
«Mi ha impressionato l’Inghilterra, gioca veramente bene. E’ la favorita insieme agli Usa».
E l’altra abruzzese Tucceri Cimini?
«Io e Linda siamo le casiniste del gruppo, teniamo sempre su l’umore della squadra».(r.c.)

