Ora si teme la fuga: da Marilungo a Pucino aria di trasferimenti

29 Dicembre 2015

Il 2-1 sul Livorno non placa le voci sulla cessione della società La rosa va sfoltita, ma per salvarsi urgono acquisti di qualità

LANCIANO. Non c’è tempo per gioire. Non c’è tempo per assaporare la vittoria, una delle poche di questo sfortunato e disastroso girone di andata del 4° anno di B. Chiuso dalla Virtus con 18 punti sul campo - 19 senza la penalizzazione, gli stessi fatti da mister Gautieri nel 1° anno di B - e a 4 punti dalla zona playout. La vittoria per 2 a 1 contro il Livorno ha riacceso entusiasmi subito sopiti dalla sosta - si torna in campo infatti il 16 gennaio - dai “guai” societari e dal mercato di gennaio.

Lunedì 4 gennaio si aprirà una sofferta sessione invernale che si chiuderà il 1° febbraio. Un periodo infinito soprattutto per chi, come la Virtus, dovrebbe fare acquisti di spessore ma invece rischia di ritrovarsi a fare i conti con la grande fuga. Fuga da una squadra penultima in classifica, da una società che pare sia in crisi, falcidiata da voci di cessioni, di penalizzazioni. Voci che la presidentessa Valentina Maio in un intervista al Centro di pochi giorni fa aveva detto di non esistere. Non c’erano trattative, nemmeno embrionali per una cessione e invece il diretto interessato, ossia l’imprenditore Antonio Colasante, aveva serenamente detto di «stare ad analizzare le carte, i bilanci societari». Non c’erano penalizzazioni ulteriori e che il punto tolto è arrivato solo per un «errore di forma». Fatto sta che le voci di cessioni, non solo del Lanciano, continuano, e c’è un mercato da affrontare e non si sa come si farà.

Perché i giocatori pare che si stiano guardando attorno pronti a fuggire da Lanciano. Marilungo pare abbia trovato l’accordo col Perugia. E lui stesso, commentando il mercato ha detto: «Sono stato bene qui a Lanciano. Non prometto nulla perché ho imparato che quando c’è il mercato tutto può accadere». Stessa porta che attraverserà Luca Crecco, poco utilizzato da D’Aversa: la Lazio, detentrice del cartellino, guarda verso Latina, Brescia e Trapani. Lui da tempo chiede di andare via per giocare. Piccolo è accostato al Pescara e allo Spezia. Il suo contratto non è stato rinnovato dai Maio, che non hanno neanche affrontato il discorso con lui, e a giugno andrebbe via a parametro zero. Pucino è sempre più vicino all’Avellino che ha chiesto anche capitan Mammarella che piace all’Ascoli e ad altri club di B. La società ha sempre detto che non esistono giocatori incedibili, quindi si siederà al tavolo delle trattative per vendere visto che la rosa deve essere sfoltita.

Teresa Di Rocco

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