Paola e Claudio tengono in vita il ricordo del papà portando avanti lo Sporting Liberati Guido

Nel nome del padre. Il titolo del film del regista irlandese Jim Sheridan, rende alla perfezione l'idea della "mission" dello Sporting Liberati Guido, formazione emergente del girone B aquilano. Nata...
Nel nome del padre. Il titolo del film del regista irlandese Jim Sheridan, rende alla perfezione l'idea della "mission" dello Sporting Liberati Guido, formazione emergente del girone B aquilano. Nata nel 2013, la società avezzanese dei fratelli Paola e Claudio Liberati aveva appunto lo scopo di rendere omaggio, nella maniera più consona, ovvero attraverso il calcio giocato, al loro indimenticabile padre. Uno che allo sport aveva dedicato l’intera esistenza: come giocatore (nel ruolo di portiere) dell'Avezzano di fine anni Settanta, ma anche come allenatore dilettantistico, e nelle vesti, assai apprezzate, di insegnante di educazione fisica. «Una passione», sottolinea la figlia Paola, presidentessa del club marsicano, «che ha saputo trasmettere anche ai suoi famigliari. Basti pensare che avevo appena sei mesi quando, assieme a mia mamma, andai per la prima volta allo stadio, per seguire papà in occasione della sfida Termoli-Avezzano. Allora ero troppo piccola per capire, ma dai sei anni in poi il calcio è entrato definitivamente a far parte della mia vita». Tifosa milanista (e di Van Basten) ma anche fan sfegatata del Real Madrid (e di Sergio Ramos), Paola Liberati divide le sue giornate tra Avezzano, dove vive e lavora, e il campo di Cappelle dei Marsi, che ospita gli allenamenti e le gare casalinghe del suo Sporting. «Nei limiti del possibile», spiega, «cerco di essere sempre presente, anche durante la settimana, per incoraggiare i ragazzi e rendermi utile, all'occorrenza».
Come? Facendo davvero di tutto: addetta all'arbitro, guardialinee di società e persino direttore sportivo. «Per la mia esperienza personale, devo dire che pur essendo una donna, ho trovato un ambiente per niente maschilistico. Un po' per il buon ricordo lasciato da mio padre e un po' perché, a forza di seguire centinaia di partite, dal vivo e in tv, conosco tutti i calciatori della zona, non mi è stato difficile metter su un organico (interamente locale, ndc) in grado di puntare ai play off. O quanto meno», conclude la bella presidentessa marsicana, «di provarci. Non foss'altro che per riscattare la deludente stagione passata. Per ora siamo terzi ma con una gara da recuperare (proprio oggi, ndc), per cui va bene così, anche se al primo posto, per noi, viene l'aspetto comportamentale. Proprio per il nome che portiamo addosso».
La classifica marcatori. 17 reti: Sommese (Virtus Barisciano, 1 rig.); 14 reti: G. Annunziata (Casemolino); 11 reti: Ferri (Loreto Aprutino); 10 reti: F. Romanelli (Ovidiana), P. Scarpone (Real Castellalto), P. De Chellis (Campo di Giove, 1 rig.), M. Scarpone (Cansano, 2 rig.); 9 reti: Simone D'Amico (Pero dei Santi), De Gregorio (Villareal), E. Portellini (Lentella, 4 rig.), G. Farina (Torrebruna), Zauri (Aielli 2015); 8 reti: A. De Iuliis (Draghi San Luca), Colantonio (Loreto Aprutino), F. Camillini (Gagarin Teramo), R. Nuccetelli (Marsicana), De Mutiis (Statulae Goriano Sicoli), Troiano (Loreto Aprutino). (s.d.c.)
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