Pari tra i rimpianti, l’Avezzano sbaglia un rigore nel finale

Nel recupero Roberti colpisce la traversa dal dischetto Tra i marsicani si fa sentire l’assenza di Costa Ferreira
AVEZZANO. Esordio agrodolce per l’Avezzano del nuovo corso. La formazione del presidente Pecorelli non va oltre il pari contro la Forsempronese di Fossombrone che disputa un incontro fatto di sacrificio e voglia di far bene. Ai biancoverdi non basta il vantaggio ottenuto alla mezzora della ripresa e neppure il calcio di rigore battuto da Roberti, ma per onestà di cronaca va detto che gli ospiti non rubano nulla. Manca Costa Ferreira nei marsicani, e l’assenza del giocatore forse più tecnico della rosa si fa sentire parecchio. A ciò va aggiunta la giornata storta dell’argentino Bolò e il quadro può essere abbastanza esaustivo.
C’era attesa per questo esordio, ma alla fine il punto va accettato serenamente perché, mentre da una parte i pesaresi sono in grado di correre e pressare per oltre 100 minuti, dall’altra l’Avezzano conferma che talvolta il suo gioco eccede in leziosità poco produttive. Un colpo di testa di Rovinelli all’11’ fa correre un brivido a Brusca, ma al 20’ è D. Forte a rendere la pariglia alzando sopra la traversa una proposta di Bolò dalla destra. Un tiro cross di Mea e un altro piazzato di Bolò concludono un primo tempo avaro di emozioni.
Nella ripresa, dopo una decina di minuti, Ferazzoli effettua le prime sostituzioni e qualcosa nell’Avezzano migliora. Brusca al lavoro al 17’ per deviare un sinistro di Conti; a seguire un cross di De Silvestro senza esito e alla mezzora D’Alessandris intercetta sulla tre quarti, avanza di forza e dall’interno dell’area fa secco Marcantognini con un destro fra palo e portiere. Ma la gioia dell’Avezzano dura pochissimo, perché al 35’ Cattaneo commette un erroraccio, un retropassaggio troppo corto sul quale si avventa l’ex Casolla che tocca rasoterra e batte Brusca. Sembra finita, ma c’è ancora tempo per l’ultima emozione. Al 46’ Pertosa tira e Rovinelli intercetta nettamente col braccio, rigore ma dal dischetto Roberti fa cilecca: palla contro la traversa e la delusione è tanta.
Plinio Olivotto
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