Paris: Avezzano, prendiamoci la D L’Aquila risponde con la rivoluzione

Il patron della capolista lancia un appello ai tifosi: «Questa squadra merita più presenze sugli spalti» Sette acquisti e nove cessioni per i rossoblù nel mese di dicembre. Il Covid colpisce la Delfino Curi
AVEZZANO. «Dipende solo da noi». Queste le prima parole di Gianni Paris, patron dell'Avezzano campione d'inverno 2021/2022. 47 i punti sin qui messi assieme dai marsicani, che, oltre a non aver mai perso, vantano con ben 55 gol all'attivo (2,89 di media a partita) il miglior attacco del girone. Numeri che fotografano lo strapotere dei marsicani, avanti di 10 punti rispetto all'altra corazzata L'Aquila, ma di 6 sulla vice capolista Giulianova, che potrebbe ridursi a tre qualora vincesse il recupero di Cupello. «Dire che sono soddisfatto è scontato», sottolinea Paris, «avendo sempre creduto nelle potenzialità della mia squadra, costruita con certosina pazienza e competenza dal ds Luigi Ridolfi, artefice principale degli attuali risultati, anche se poi in campo ci vanno i giocatori e il mister, altrettanto meritevoli di un plauso. Peccato solo che, dopo un avvio incoraggiante, siano di nuovo calate le presenze allo stadio. So di non essere simpatico a molti, ma non sostenendo questi colori si fa soprattutto torto alla squadra, che non lo merita. Squadra chiamata a gestire con intelligenza le 15 gare restanti. Se riuscirà a farlo, come mi auguro, non la riprenderà nessuno». A tal proposito, Paris restringe proprio a Giulianova e L'Aquila il campo delle contendenti al salto di categoria. «Troppo ampio il divario rispetto alle altre», spiega il patron biancoverde, che nella finestra dicembrina di mercato ha operato un solo acquisto (l'esterno offensivo Cancelli, dal Notaresco), lasciando partire il trequartista Catalli e l'attaccante Di Paolo, accasatisi rispettivamente a San Benedetto dei Marsi e Giulianova. L'esatto contrario rispetto ai rivali aquilani, protagonisti di una vera e propria rivoluzione, che ha coinvolto anche la guida tecnica. Affidata a Michele De Feudis (due successi su due partite per lui), subentrato in corsa al dimissionario Federico Giampaolo. Sette, infatti, gli elementi portati in rossoblù dall'attivissimo ds Claudio Chicchi: dal terzino sinistro del Rotonda Ziroli ai centrocampisti del Notaresco Loviso e Massetti, passando per gli attaccanti Sparvoli (dallo Spoltore), Shiba (Porto d'Ascoli), Saurino (Real Florio) e Garcia (Orta Nova). E altrettanto numerose (ben nove) sono state le partenze, con gli addii dei difensori Simoni (all'Altamura), Lucarino (alla Vergiatese) e Pierreton (al Casalbordino), dei centrocampisti Palumbo (al Sambuceto) e Ravanelli (alla Virtus Cupello), e delle punte Acosta (al Bisceglie), Tankuljic (alla Delfino Curi Pescara), Alfonsi (all'Amiternina) e Ranieri (al Sambuceto).
Molto attivo anche il Lanciano (al momento quinta e dunque in piena corsa per un posto nei play off), il cui ds Tonino D'Orazio, oltre a trattenere tutti i pezzi pregiati, ha rimpolpato la rosa tesserando il difensore Nazari (dal Casalbordino), i centrocampisti Tissone (ex Lanus) e Demurtas (dalla Delfino Curi Pescara) e l'attaccante esterno Carella, prelevato dalle giovanili del Foggia. Imminente anche l'accordo col Teramo per il 18enne trequartista Nicolò Fracassi. L’incognita Covid. La ripresa del campionato, prevista per il 9 gennaio, è strettamente legata alla curva epidemiologica. Sarà pertanto decisivo l'esito dei tamponi a cui le varie squadre sottoporranno i rispettivi atleti, in occasione della ripresa degli allenamenti. A tal proposito, da segnalare la presenza di alcuni positivi (un 2003 della prima squadra alcuni della Juniores) nelle file della Delfino Curi Pescara.
Stefano De Cristofaro

