Patanè, un poker nel nome del padre Maurizio «I miei gol per la promozione della Marsicana»

L'unica quaterna realizzata domenica scorsa, nei vari campionati dilettantistici, porta la firma di Gianluca Patanè, 33enne esterno d'attacco della Marsicana. Che alle sue reti (14 in tutto) deve una...
L'unica quaterna realizzata domenica scorsa, nei vari campionati dilettantistici, porta la firma di Gianluca Patanè, 33enne esterno d'attacco della Marsicana. Che alle sue reti (14 in tutto) deve una discreta fetta del suo attuale primato in classifica, nel girone B della Terza categoria aquilana. «In assoluto la prima che mi capita di segnare in carriera, pur avendo alle spalle svariati anni di attività e circa 200 gol all'attivo», sottolinea il diretto interessato, che dopo aver iniziato nelle giovanili dell'Avezzano (città natale e di residenza), ha proseguito, tra Promozione, Prima e Seconda categoria, vestendo le maglie di San Benedetto, Tagliacozzo, Magliano, Foce Nuova, Ortigia, Pucetta e, nell'ultimo triennio, del San Giuseppe da Caruscino. «In quest'ultima squadra, due stagioni fa, ho anche realizzato il mio record personale (18, ndc) di marcature», aggiunge Patanè junior, il cui padre Maurizio è stato una colonna dell'Avezzano Calcio e dell'Angizia Luco. Centrocampista dal gol facile, con una presenza in serie A, nelle file del Pescara di fine anni '70 e quasi 300 gare tra C2 e Interregionale, per un totale di 70 reti.
«Rispetto a lui», prosegue il figlio, «io gioco in posizione più avanzata, ricoprendo il ruolo di esterno alto a sinistra nel 4-3-3, anche se il mio piede preferito resta il destro. Da papà, com'era del resto ovvio, ho ricevuto tanti consigli preziosi e anche adesso, quando non è impegnato con la squadra Amatori (gioca nel campionato Uisp, nelle file del Chiosco Torlonia, ndc) mi viene a vedere».
C'era pure domenica? «Sì, era presente e anche se non gli piace dare a vederlo, si capiva che era davvero contento di questo mio exploit».
Lo può descrivere... «Beh, due gol li ho segnati su calcio piazzato, mentre gli altri due sono il frutto di altrettante azioni personali, il che non vuol dire che in campo faccio tutto da solo. Anzi, senza l'aiuto della squadra, non sarei mai arrivato a segnare tanto, quest'anno». 14 gol, come detto, ma in appena 8 gare e senza calciare alcun rigore. «Il nostro specialista», conferma il bomber verdeazzurro, «è De Renzis, dato che io non ho un buon rapporto col dischetto». Poco male però, visto che i gol arrivano lo stesso, cominciando a far vacillare il già citato record personale. «Me ne mancano quattro per eguagliarlo, e con un intero girone di ritorno a disposizione ce la dovrei fare. In realtà, il nostro vero traguardo, mio e della squadra, è quello di vincere il campionato, essendo uno degli obiettivi di partenza della società, che ha affidato al tecnico Roberto Ciaprini una rosa ricca di gente di categoria superiore». Che facendo onore al proprio nome, comanda in splendida solitudine il proprio girone, con 5 punti di vantaggio sul Cerchio, e ben 9 sull'Aielli. In chiusura, l'immancabile dedica: «A mio nonno Marcello (scomparso pochi anni fa, ndc)», conclude Gianluca Patanè, «al quale ero legatissimo, ed alla mia ragazza Daniela». (s.d.c.)
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