Pescara, 1O milioni di euro per tentare il ritorno in A

Ecco quanto costa la stagione alla società: Bjarnason e Guana sono i più pagati Politano e Caprari a ruota. Grava sul bilancio l’ingaggio dell’ex tecnico Marino
PESCARA. Un mercato senza follie, ma non ancora sufficiente per alleggerire in modo profondo i costi di gestione. Anche quest’anno il Pescara potrebbe sfondare il muro dei 10 milioni di euro di spese complessive. I calciatori più pagati sono Birkir Bjarnason e Roberto Guana con oltre 500mila euro lordi ciascuno.
Al centrocampista islandese è stato ritoccato il contratto che in caso di partecipazione alla serie B prevedeva una forte riduzione. Sul computo totale pesa come un macigno la presenza del legame per un’altra stagione con Pasquale Marino e il suo staff, oltre agli incentivi all’esodo pagati per alcuni giocatori: Sforzini, Bianchi Arce, Vukusic, Cutolo e Caraglio. Marino e i collaboratori incidono sul bilancio per una cifra vicina al milione di euro lordo. A questa vanno aggiunti i compensi di Marco Baroni, del suo vice Primo Maragliulo, del preparatore atletico Andrea Agrello, del collaboratore tattico Andrea Bruniera e di quello tecnico Andrea Corrain: circa 650mila euro lordi.
Inoltre, vanno considerate le somme tirate fuori per eliminare alcune “zavorre”: 100mila euro ciascuno per Ferdinando Sforzini e Aniello Cutolo, 250mila per Ante Vukusic, 70mila per Nicolas Bianchi Arce e 100mila per chiudere le vecchie pendenze con Milton Caraglio. Per la rosa attuale, invece, l’esborso per gli stipendi supera i 7 milioni di euro lordi. Dopo Bjarnason e Guana, i calciatori con la retribuzione più alta sono Gianluca Caprari e Matteo Politano con un ingaggio di circa 180mila euro, senza contare Cristian Pasquato che, forte del vecchio contratto con la Juventus, guadagna oltre 300mila. Ora non vengono interamente pagati dal Pescara, tuttavia, alla fine del torneo, il Delfino potrebbe tirare 220mila euro in totale se decidesse di tenerlo anche a gennaio esercitando l’opzione stipulata con il club di Andrea Agnelli. Per il portiere Vincenzo Fiorillo, il Pescara spende oltre 120mila euro, mentre per gli ingaggi di Emanuele Pesoli, Francesco Zampano e Fabrizio Grillo la cifra è simile: poco più di 100mila euro che comprende (come per tutti) sia la parte fissa che quella variabile, cioè legata agli obiettivi individuali e di squadra. Tra i difensori Bartosz Salamon è il più “ricco”, grazie al contratto in essere con la Sampdoria (circa 300mila euro), ma il Pescara copre circa la metà. Tra i centrocampisti Gaston Brugman viaggia sui 160mila euro, Flavio Lazzari e Matti Lund Nielsen sui 150, qualcosa in meno Ledian Memushaj (120) e Gabriel Appelt Pires (100). Infine, gli altri attaccanti della rosa: Alì Sowe (150mila) Federico Melchiorri (100mila), Mathias Pogba (50) e Riccardo Maniero che due anni fa ha spalmato il suo contratto abbassandolo da 160mila a 110mila netti. Il 27enne napoletano va in scadenza a giugno 2015 e a breve dovrebbe ridiscutere la sua posizione. Il meno pagato è il diciottenne Ransford Selasi (25mila).
A tutte queste voci vanno aggiunti gli investimenti per il settore giovanile (circa 1 milione di euro) e più o meno la stessa cifra per le trasferte. Insomma, uno sforzo considerevole che, si spera, venga premiato dai risultati sportivi.
GIovanni Tontodonati
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