Pescara, 3 punti nel mirino con un occhio al turn over

20 Ottobre 2023

Zeman prepara la trasferta in Toscana pensando al turno infrasettimanale

PESCARA . Il Pescara vuole tornare a fare paura e a spaventare le difese avversarie. Se qualcuno avesse detto che nelle due gare all’Adriatico l’undici di Zeman non avrebbe segnato gol probabilmente usciva il cartello “Scherzi a parte”. E invece Merola e compagni non hanno trovato la via del gol e il Pescara si è dovuto accontentare di un solo punto restando al terzo posto in classifica. E domenica (inizio ore 18.30 e differita su Rete 8 alle 22.30) contro la Lucchese c’è la volontà di riprendere qual cammino che aveva permesso ai biancazzurri di cucirsi addosso l’etichetta di squadra che segnava quasi sempre 3 gol a partita. Proprio come piace a Zeman.
News biancazzurre. Ieri mattina a Montesilvano il tecnico boemo ha potuto contare su tutti gli effettivi. Staver e Tunjov sono tornati dalle rispettive nazionali, Franchini si allena stabilmente in gruppo e in vista della trasferta in terra toscana per Zeman c’è l’imbarazzo della scelta.
Le possibili scelte. Le tre partite in una settimana (Lucchese, Torres e Recanatese) potrebbero indurre Zeman a fare delle scelte anche in vista degli impegni ravvicinati. E c’è il difensore Ivan Mesik che è a rischio squalifica. Tra i pali confermato Alessandro Plizzari, Pierno e Brosco in difesa sono certi di una maglia mentre Mesik e Moruzzi sono in ballottaggio con Di Pasquale e Milani. Possibile ritorno di Squizzato nel ruolo di play con Tunjov e uno tra De Marco e Aloi da mezzala. In attacco Merola e Accornero dovrebbero giocare mentre Tommasini e Cuppone si contendono l’ultima maglia.
Antonino De Marco. Una delle rivelazioni di inizio stagione è l’ex centrocampista della Vibonese Antonino De Marco. Consigliato da Modica a Zeman in estate, De Marco è diventato nelle ultime partite un titolare inamovibile. A Lucca per lui potrebbe anche arrivare un turno di riposo, ma da quella doppietta realizzata contro il Sestri Levante ha scalato tante posizioni nelle gerarchie. E ieri, nel corso della prima puntata stagionale di “A cena con” che andrà in onda martedì prossimo su Rete 8, De Marco si è raccontato a 360° dal ristorante “Bollicine”. «Quando mi ha chiamato il Pescara in estate», ha detto De Marco, «non mi sembrava vero. Un’opportunità da non perdere». De Marco, classe 2004. È originario di Marsala, e in Sicilia ha giocato anche con le giovanili del Trapani. Del Pescara ha un ricordo che i tifosi biancazzurri hanno a cuore: «Ho seguito con grande interesse quella finale del 2016 tra Trapani e i biancazzurri. Il Pescara andò sotto subito 1-0 ma poi Verre si inventò un gol da centrocampo e arrivò la promozione. Ma ricordo benissimo anche il Pescara di Zeman, Immobile e Insigne. Quella squadra fece la storia». De Marco parla della stagione in corso, degli obiettivi e della sua crescita esponenziale in campo. «Sono sincero, credevo di poter essere di aiuto ma non di giocare così tante partite subito. I metodi di Zeman? Un po’ li conoscevo con mister Modica che ho avuto a Vibo lo scorso anno e quindi non ero impreparato. L’obiettivo? Se ti chiami Pescara devi puntare alla B. Contro l’Arezzo ho fatto una bella giocata, poi ci hanno pensato Pierno e Cangiano a fare il resto. Carrara? I miei primi due gol da professionista. Un’emozione unica e nello spogliatoio quando ho acceso il telefono i messaggi di papà e del mio amico del cuore mi hanno emozionato». Antonino De Marco, che è cresciuto con il mito di Ronaldinho e che ammira Barella, è già concentrato per il match di domenica. Sarà ancora titolare? Zeman deciderà all’ultimo ma fino ad ora De Marco è una delle sorprese più belle di tutta la C. E il Pescara si coccola il suo gioiello.
Enrico Giancarli
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