Pescara a caccia del riscatto ma c’è l’allarme in difesa

Delfino a Siena per rilanciarsi in classifica, Ingrosso e Drudi sono un rebus
PESCARA. Operazione rilancio oggi a Siena (inizio ore 17,30) per i biancazzurri, ma quanti grattacapi per il tecnico Gaetano Auteri che, tra squalifiche e infortuni, ha il reparto arretrato ridotto ai minimi termini. L’emergenza difesa fino ad oggi era per i gol subiti e per la difficoltà tattiche che sta vivendo il reparto, a Siena si aggiungono anche oggettivi problemi numerici. Forfait certo di Illanes causa squalifica, condizioni fisiche non ottimali per Drudi e Ingrosso che ieri hanno saltato la rifinitura e che non fanno stare tranquillo neanche un po' l’allenatore biancazzurro.
Difesa incerottata. Auteri, ieri, in conferenza stampa, ha cercato di mascherare con un sorriso l’oggettiva difficoltà. «Mi danno qualche piccolo pensiero loro due (Drudi e Ingrosso, ndc), ma non cerchiamo alibi. Vengono con noi e decideremo insieme con lo staff sanitario prima del match. Ma sappiate che io mi fido molto di Veroli che è davvero forte». A proposito del momento negativo, si è confrontato con la società? Cosa è emerso? «Non lo rendiamo certo pubblico cosa ci siamo detti, ma di sicuro abbiamo tutti gli stessi obiettivi e lo stesso progetto. Non sono affatto preoccupato perché la squadra è viva e ha un’identità. Casomai sono arrabbiato e deluso. Quello sì. Ricordatevi il primo gol del Modena: quella palla che sta vicino alla linea deve essere mandata fuori e Ogunseye non può giocarla in quel modo, ma sono convinto che presto questi errori non ci saranno più».
Auteri poi analizza la partita, la terza in sette giorni. «Qualche piccola sofferenza c’è. Chi non ha giocato sta meglio di chi ha fatto tante partite e si fa un po fatica a recuperare. Ma lo stesso discorso vale anche per il Siena. Che squadra è? Mi limito a dire che ha avuto qualche difficoltà e che ha in organico giocatori di grosso spessore».
Le esclusioni. Che non piacessero all’allenatore era cosa nota, ma che si arrivasse all’esclusione dalla lista dei convocati non era immaginabile perchè così la rottura è totale. Galano e Valdifiori non sono saliti sul pullman direzione toscana e Auteri minimizza ma, per stipendio e valori tecnici, il problema è grosso e pesa come un macigno. «Non verranno con noi per motivi fisici: magari un mal di testa, una cervicale. Non entro nei dettagli per privacy». La traduzione letteraria delle parole di Auteri dovrebbe essere “Galano e Valdifiori esclusi per scelta tecnica”, ma cambia poco: oggi (e chissà in futuro) non ci saranno.
Le scelte. Difficilissimo fare delle previsioni perché questa volta il tecnico Auteri non sta facendo pretattica come nelle settimane precedenti e davvero dovrà valutare in giornata come stanno i difensori. La sensazione è che Veroli sia più di un’opzione e che a far coppia con il giovanissimo prodotto del vivaio biancazzurro agirà Frascatore in un ipotetico 4-3-1-2 . L’indicazione è arrivata proprio dall’allenatore in conferenza. «Se dovessimo avere due mancini in campo tra i centrali? Non vedo il problema». Con questo sistema Cancellotti e Nzita agiranno sugli esterni, in mediana Pompetti vertice con Rizzo e Memushaj mezze ali mentre Clemenza dovrebbe giovare alle spalle del tandem Ferrari-Rauti con Marilungo e De Marchi che scalpitano per uno dei tre posti offensivi. Nel caso dovesse recuperare uno tra Ingrosso e Drudi, sarà 3-5-2 con Zappella e Nzita esterni e Memushaj mezzala offensiva. Appuntamento alle 17.30. E se dall’emergenza Auteri trovasse le risorse per tirarsi fuori dal brutto momento? Come sempre parlerà il campo.
Enrico Giancarli

