Pescara basket chiede di fare la C Gold, ma la federazione aspetta il caso Campli

Che cosa ne sarà della pallacanestro pescarese dopo la mancata iscrizione alla serie A2 dell’Amatori e la rinuncia a fare la B non è dato sapere. Prima la promozione conquistata a Montecatini, poi le...
Che cosa ne sarà della pallacanestro pescarese dopo la mancata iscrizione alla serie A2 dell’Amatori e la rinuncia a fare la B non è dato sapere. Prima la promozione conquistata a Montecatini, poi le inadempienze amministrative (non problemi economici) hanno determinato un trauma non da poco nell’ambiente. Il tutto nel giro di alcune settimane, in piena estate. A distanza di tempo si cominciano a registrare i primi movimenti. Ad esempio, il Pescara basket del presidente Luca Di Censo (nella foto) ha formalizzato la richiesta di poter fare la serie C Gold. Lo ha fatto inviando una domanda di ammissione alla federazione. Questo perché, al momento la serie C Gold - un girone interregionale sotto la B a cui prendono parte squadre abruzzesi, marchigiane e umbre - conta 13 squadre visto che Campli non è stato ammesso per inadempienze non ancora sanate. La federazione, però, ha fatto sapere già nella riunione del 22 luglio scorso a Castelfidardo che in attesa di definire il braccio di ferro con Campli non prevede ripescaggi o riapertura dei termini per le iscrizioni. Quindi, c’è una situazione di stallo, per ora. Da una parte è difficile immaginare che la Fip voglia partire con un girone di C Gold a 13 squadre e dall’altra non è dato sapere quali saranno le prossime mosse. Di certo, c’è che Campli ha la possibilità di fare ricorso contro l’esclusione e quindi mettersi in regola fino al 17 agosto. Fino a quel momento difficilmente ci saranno decisioni da parte degli organi federali.
Per quanto riguarda l’Amatori, il patron Carlo Di Fabio ha detto che proseguirà con l’attività giovanile. Ma l’eredità della pallacanestro pescarese a chi andrà? Luca Di Censo e il Pescara basket hanno fatto la prima mossa. Però, potrebbe non essere l’unica.
Per quanto riguarda l’Amatori, il patron Carlo Di Fabio ha detto che proseguirà con l’attività giovanile. Ma l’eredità della pallacanestro pescarese a chi andrà? Luca Di Censo e il Pescara basket hanno fatto la prima mossa. Però, potrebbe non essere l’unica.

