Pescara, caccia al gol perduto Ferrari e D’Ursi in prima linea

3 Dicembre 2021

Biancazzurri con le polveri bagnate: due reti segnate nelle ultime quattro gare I due guidano l’attacco per salvare Auteri. Matteassi: «Il tecnico resta con noi»

PESCARA. Da mitragliatrice a pistola giocattolo. Contrariamente all'inizio di stagione, ora il Pescara segna con il contagocce. Nelle ultime quattro gare i biancazzurri hanno trovato la via del gol solo in due circostanze. Una su rigore con Ferrari all'Adriatico contro il Teramo, l'altra con Rauti nell'infausta trasferta di Pontedera. A secco l'8 novembre a Cesena e anche domenica scorsa con la Lucchese. A queste gare va aggiunta l'altra serata in bianco in Coppa Italia in casa del Teramo un mese fa. Numeri tristi se si pensa che nei primi nove incontri l'undici di Gaetano Auteri era andato a bersaglio 17 volte. Un crollo verticale dell'indice realizzativo che ha spinto la squadra al sesto posto a ben 14 punti di distanza dalle battistrada Modena e Reggiana. Il reparto offensivo si è inceppato e domenica a Grosseto (ore 14,30) l'allenatore spera nel risveglio degli attaccanti per allontanare i fantasmi.
Il probabile tridente. Allo stadio "Carlo Zecchini" è scontato il ritorno in campo dal primo minuto di Ferrari. Il 26enne resta pur sempre il capocannoniere della squadra, anche se non segna su azione dal match di Siena del 23 ottobre. E nei successivi cinque, come detto, è andato in gol solo su rigore con il Teramo. Nei giorni precedenti alla sfida con la Lucchese ha avuto qualche acciacco e Auteri ha preferito tenerlo in panchina fino all'intervallo, salvo poi inserirlo dal 1' della ripresa al posto di Rauti. Circa un anno fa l'attaccante argentino aveva contribuito con una rete al successo del Como sul campo del Grosseto (3-4) e domenica vorrebbe fare il bis. Accanto a Ferrari, più spostato a sinistra, spazio a D'Ursi, che finora non è riuscito a incidere più di tanto in fase realizzativa: un solo centro in campionato e un altro in Coppa Italia, proprio contro il Grosseto (2-0 il 15 settembre). Infine, l'altra maglia del tridente se la giocano Clemenza e Chiarella, dal momento che Galano non è al top. Indisponibili Rauti, infortunato, e Rizzo (4 turni di stop).
Gli altri dubbi. In difesa, Ingrosso rileva lo squalificato Drudi, Cancellotti centrale di destra e uno tra Veroli e Frascatore a sinistra. A centrocampo fiducia a Zappella, Memushaj, Pompetti e Nzita, con quest'ultimo che deve battere la concorrenza di Rasi. La vittoria in trasferta manca da due mesi e mezzo, l'ultima gioia lo scorso 19 settembre a Montevarchi, quando De Marchi all'88' realizzò la rete dell'1-2 definitivo. Da allora solo delusioni lontano dall'Adriatico e appena 3 punti conquistati in cinque partite.
Matteassi blinda Auteri. Il ds del Pescara, grossetano doc, ha rassicurato l'allenatore in vista del match contro i toscani. «Ultima spiaggia per Auteri? Sono sempre gli allenatori a rimetterci per primi quando le cose non vanno», le parole di Luca Matteassi a Il Tirreno, «ma non è questo il caso. Auteri resterà il nostro allenatore sino a fine stagione. Fa parte del progetto e la sua posizione non è assolutamente in discussione. Lo stesso vale per questo gruppo di giocatori. Ci siamo infilati in questa situazione con le nostre mani e dovremo uscirne con le nostre forze». Dichiarazioni che arrivano dopo la telefonata del ds a Massimo Oddo, tra i papabili successori di Auteri in caso di di esonero. Frasi di circostanza? Staremo a vedere.
Giovanni Tontodonati
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