Pescara e Club Acquatico si preparano al derby debutto il 20 febbraio
PESCARA . Pescara Pallanuoto e Club Acquatico sono state inserite nel girone 4 del campionato maschile di pallanuoto di serie B. La notizia, arrivata nel pomeriggio di ieri, ha di fatto...
PESCARA . Pescara Pallanuoto e Club Acquatico sono state inserite nel girone 4 del campionato maschile di pallanuoto di serie B. La notizia, arrivata nel pomeriggio di ieri, ha di fatto ufficializzato per entrambe le squadre pescaresi la partecipazione al terzo campionato nazionale dopo le incertezze della scorsa estate. Da una parte i biancazzurri, dopo non essersi iscritti al campionato di A-2 (chiuso a marzo al sesto posto) per l'incertezza relativa alle piscine Le Naiadi, si erano detti fiduciosi di un approdo nella serie inferiore. Dall'altro gli orange avevano fatto richiesta di ripescaggio, forti del secondo posto a pari merito con il Tolentino, cristallizzato dallo stop imposto dalla pandemia.
Alla fine entrambe le squadre hanno ottenuto quello che volevano e adesso si ritroveranno nello stesso girone insieme a Jesina, Perugia e Bologna. La data d'inizio del campionato è fissata per sabato 20 febbraio e nelle prossime ore verrà stilato il calendario.
Ancora incertezza c'è sulla piscina che dovrà ospitare le gare interne delle due squadre: entrambe fanno riferimento a Le Naiadi, ma l'impianto sulla riviera nord è attualmente chiuso anche per via dei vari Dpcm che hanno stoppato l'attività sportiva e non è facile dire quando potrà riaprire. «L'uscita dei gironi non fa altro che confermare quello che diciamo da agosto e cioè che avremmo fatto la serie B», dice Cristiana Marinelli, presidente del Pescara Pallanuoto. «Saremmo felici di giocare alle Naiadi, ma se questo non sarà possibile abbiamo già l'opzione Ancona. Intanto la squadra si allena a Nubiana».
Più ottimista sulla piscina Riccardo Fustinoni, numero uno del Club Aquatico: «Sono certo che le partite si giocheranno al PalaPallanuoto perché sono più che convinto che le piscine Le Naiadi riapriranno», spiega in una nota. «Qualora così non fosse potremmo andare ad Ancona, con cui abbiamo ottimi rapporti». (d.s.a.)
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