Pescara, fiducia a Desogus ma Colombo ora vuole i gol

29 Ottobre 2022

Il tecnico ripropone il sardo che è l’unico attaccante in rosa ancora a secco

PESCARA. Non ha ancora assaporato la gioia del gol, ma per lui non è un assillo. Un po’ di imprecisione e tanta sfortuna gli hanno impedito di segnare la prima rete da professionista e nel parco attaccanti del Pescara Jacopo Desogus è l’unico rimasto a secco dopo 10 giornate di campionato e il match di Coppa Italia con la Vis Pesaro. Nonostante ciò, il talentuoso esterno offensivo di proprietà del Cagliari è riuscito a guadagnarsi uno spazio rilevante in squadra e gode della fiducia di Alberto Colombo. Dopo Facundo Lescano e Luigi Cuppone è l’elemento del reparto avanzato più utilizzato (7 presenze, 401 minuti in campo) e in poco tempo ha scalato le gerarchie superando la concorrenza di Marco Delle Monache e Aristidi Kolaj, gli altri due interpreti del suo ruolo. Nelle ultime sei partite ha giocato titolare cinque volte e anche domani con la Juve Stabia dovrebbe scendere in campo dal primo minuto.
La scalata. Nella passata stagione con la maglia del Cagliari è stato uno dei principali protagonisti nel torneo Primavera. Grazie all’exploit in maglia rossoblù (12 reti e 4 assist) si è guadagnato la convocazione nella Nazionale under 20 e un contratto da professionista. Lo scorso gennaio, infatti, il Cagliari lo ha blindato con un accordo di quattro anni e mezzo (scadenza giugno 2026). In estate il tecnico rossoblù Fabio Liverani lo ha portato in ritiro e poi lo ha fatto esordire in B contro il Como nella prima giornata del campionato. Nell’ultimo giorno del mercato il trasferimento in prestito al Delfino, una stagione in C per farsi le ossa e avere maggiori chance per mostrare le sue doti. Desogus è entrato a giovanili rossoblù nel 2012 e ha fatto tutta la trafila debuttando in prima squadra grazie a Walter Mazzarri, l’ex allenatore degli isolani che il 15 dicembre 2021 lo ha fatto lanciato in Coppa Italia nel match casalingo con il Cittadella. Giocatore dotato di ottima tecnica, abilità nel dribbling e grande accelerazione, Jacopo ha anche un buon tiro, anche se fino a questo momento la dea bendata non lo ha assistito. Il gol un po' gli manca, ma il morale resta alto. Non ha preparato nessuna esultanza particolare, se si sbloccherà vivrà il momento in modo istintivo. Domani farà un nuovo tentativo al Menti di Castellammare di Stabia in una gara che il Pescara dovrà vincere per non perdere ulteriore terreno dalle prime posizioni.
La Sardegna e gli idoli. Sardo di Gergei, paesino a poco più di 60 chilometri da Cagliari dove è cresciuto e ha iniziato a giocare nella squadra locale allenata dal padre, Desogus ha le idee chiare: vuole arrivare in serie A e vestire di nuovo la maglia rossoblù. Tuttavia, prima di tornare nel club di appartenenza, si augura di togliersi la soddisfazione di riportare in B il Pescara. A Cagliari ha studiato Andrea Cossu, ex trequartista e bandiera rossoblù, e da bambino ammirava il brasiliano ex Milan Ricardo Kakà. Ora apprezza un altro rossonero, Rafa Leao, ma il suo idolo è Neymar, fuoriclasse del Paris Saint Germain. Preferisce giocare sulla fascia sinistra per dare sfogo alle sue qualità, però può essere impiegato anche in posizione di trequartista. Ragazzo educato e rispettoso, si fa voler bene nello spogliatoio e segue i consigli dei più esperti, in primis quelli di Luca Mora e Riccardo Brosco. A Pescara si è ambientato subito, la città gli piace, il centro in modo particolare. Prossimo obiettivo? Il gol.
Colombo vuole il tris. L’anno scorso, quando era alla guida del Monopoli, Alberto Colombo vinse entrambi i confronti con la Juve Stabia. Nel match di andata, che si giocò il 22 ottobre in Puglia, fu sufficiente una rete di Mercadante. In quello di ritorno, lo scorso 26 febbraio, gol decisivo di Borrelli, ex attaccante del Pescara ora al Frosinone.
Giovanni Tontodonati
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