Pescara in caduta libera, a Brescia gara della vita

In caso di sconfitta il Delfino si ritroverebbe in piena zona retrocessione Nelle ultime dieci partite i biancazzurri giocheranno sei volte in trasferta
PESCARA. «Ora bisogna tirare fuori gli attributi». Il monito lanciato due giorni fa dal presidente Daniele Sebastiani è eloquente. Il Pescara rischia di sprofondare e per uscire da una situazione del genere sarà necessario liberarsi della paura. Del timore che non permette ai calciatori di esprimersi al meglio, che li induce a sbagliare anche le cose più semplici. In pratica, quello che è accaduto nella prima mezz’ora contro l’Empoli, quando l’undici di Massimo Epifani ha subìto passivamente l’iniziativa degli avversari. Servirebbe qualcuno in grado di guidare il gruppo, rassicurarlo e trascinarlo fuori da una situazione di pericolo. «L’ambiente non ci aiuta», hanno ripetuto in coro i protagonisti due giorni fa al termine del match con la capolista. Insomma, in questa fase, giocare all’Adriatico sarebbe un grave handicap.
Allora ben vengano i prossimi appuntamenti in programma sul calendario. All’orizzonte ci sono quattro sfide delicatissime, delle quali tre da giocare in trasferta. Si comincia giovedì (ore 20,30) a Brescia, poi sabato 7 aprile a Palermo e martedì 17 a Vercelli, subito dopo l’incontro casalingo con il Bari previsto per il 14 aprile. Forse, senza il “clima ostile” dello stadio pescarese, la squadra ritroverà la serenità necessaria per risalire la china dopo un periodo terribile (3 punti nelle ultime 7 gare). Mancano 10 match alla fine del campionato e il Pescara dovrà giocarne 6 lontano dalle mura amiche e 4 in casa.
Verso il match col Brescia. Non c’è tempo per assorbire la delusione del ko con l’Empoli. Massimo Epifani ha altri due giorni per rimettere a posto i cocci e provare a ricompattare il gruppo. La squadra è precipitata in classifica e lo spogliatoio è in fibrillazione. Gli accesi battibecchi con Michele Fornasier e Stefano Pettinari (entrambi i giocatori sono stati multati dalla società) durante il match con l’Empoli hanno lasciato qualche strascico, ma i biancazzurri hanno l’obbligo di voltare pagina e concentrarsi esclusivamente sulla preparazione dello scontro diretto con le Rondinelle. Un passo falso in Lombardia spingerebbe definitivamente il Delfino nelle sabbie mobili della zona play out.
Le notizie positive riguardano i rientri di Luca Valzania e Cristian Capone. Domenica l’assenza del centrocampista di proprietà dell’Atalanta ha pesato più del lecito e contro il Brescia Valzania si riprenderà il posto in mediana. Oggi (ore 18,30) la mezzala giocherà con l’under 21 l’amichevole in Serbia e domani tornerà agli ordini di Epifani. Stesso discorso per Capone che questo pomeriggio (ore 16,30) scenderà in campo alla Dacia Arena di Udine con l’under 19 che affronta la Repubblica Ceca. Si tratta di un impegno ininfluente ai fini del risultato, dal momento che gli azzurrini hanno già conquistato la qualificazione alla fase finale dell’Europeo in programma a luglio dal 16 al 29 luglio in Finlandia.
L’altra gradita novità riguarda il rientro in gruppo a pieno regime di Cesare Bovo. Il difensore era stato convocato anche per il match con l’Empoli anche se non aveva smaltito il guaio al ginocchio. Ora le sue condizioni sono migliorate e ieri Bovo ha svolto l’intera seduta con il gruppo. Dovrebbe partire dalla panchina, ma il suo rientro potrebbe essere un’arma in più per Epifani in vista dei prossimi impegni. Sempre dopo Pasqua torneranno a disposizione anche gli altri infortunati, ossia Mazzotta, Campagnaro, Falco e Proietti.
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