Pescara livido di rabbia, oggi il verdetto del giudice sportivo

5 Giugno 2017

PESCARA. Può essere oggi la giornata della verità, quella in cui scopriremo se la finale scudetto tra Pescara e Luparense andrà avanti o se, clamorosamente, si potrà considerare conclusa dopo un solo...

PESCARA. Può essere oggi la giornata della verità, quella in cui scopriremo se la finale scudetto tra Pescara e Luparense andrà avanti o se, clamorosamente, si potrà considerare conclusa dopo un solo confronto, quello incriminato. Il motivo è molto semplice: salvo colpi di scena in giornata sono attese le decisioni del giudice sportivo, chiamato a valutare ed eventualmente sanzionare i colpevoli dei vergognosi fatti di giovedì sera. Le due società, a modo loro, chiedono giustizia. Lo ha fatto il Pescara, nei giorni scorsi, con un crescendo di comunicati che ha raggiunto il suo massimo nelle parole del presidente Danilo Iannascoli, il quale ha annunciato la sospensione di ogni attività sportiva. Tradotto significa che il Pescara non andrà a Bassano del Grappa per gara 2 (in programma mercoledì sera, ore 20.30), ritirandosi di fatto dalla contesa. A sostegno della decisione il numero uno del Delfino ha indicato la condotta dei veneti e i gravi insulti ricevuti da parte di alcuni tesserati della Luparense, tra i quali le parole 'handicappati' e 'terremotati' rivolte al vice presidente Matteo Iannascoli, aggiungendo di aver dato mandato ai propri legali per tutelare il Pescara Calcio a 5 in ogni sede. Dopo il comunicato del comune di Pescara, solidale con Iannascoli e la sua squadra, è arrivata la nota ufficiale della Luparense, in cui si legge che «non intende replicare ai comunicati, smentendo categoricamente qualsiasi offesa di propri tesserati nei confronti del popolo abruzzese e confidando in giusti provvedimenti che verranno presi dal giudice sportivo». E poi prosegue: «La società ribadisce la sua vicinanza verso le popolazioni d’Abruzzo colpite dal terremoto, prendendo le distanze da illazioni avanzate al solo scopo di tentare di condizionare i provvedimenti del giudice sportivo in merito ai fatti accaduti in gara 1 della finale play off». Dalla Divisione nessuno ha voglia di parlare, se non per dire che sarebbe la prima volta che una squadra si ritirasse da una finale scudetto. (a.d.s.)
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