Pescara: «Noi senza rimborsi da novembre»

27 Marzo 2018

Le squadre (maschile e femminile) rigettano la denuncia della società su alcune scommesse anomale

PESCARA. Pescara calcio a 5 ad alta tensione. La denuncia del presidente Danilo Iannascoli secondo la quale un proprio giocatore avrebbe scommesso sulla sconfitta dei biancazzurri a Reggio Emilia nel febbraio scorso contro il Kaos, puntualmente verificatasi, e poi sarebbe andato a riscuotere la vincita, ha scatenato stupore e reazioni. Tra queste quelle dei giocatori e delle giocatrici del Pescara calcio a 5 (serie A). Che hanno affidato al sito dell’Aic (associazione italiana calciatori) una dura replica. «In relazione all’articolo giornalistico apparso sul quotidiano Il Centro domenica scorsa, nel quale si fa riferimento ad una denuncia che sarebbe stata presentata dal presidente del Pescara calcio a 5 relativa ad ipotesi di comportamenti illeciti posti in essere da tesserati del club, l’associazione italiana calciatori e la rosa della prima squadra sono ad evidenziare la pretestuosità e la infondatezza delle predette dichiarazioni. Eventuali denunce per risultare sostenibili necessitano di essere circostanziate e ascritte in forma specifica agli effettivi trasgressori, risultando diversamente generiche illazioni finalizzate esclusivamente a gettare discredito sui tesserati», la premessa del comunicato congiunto. Che ignora un dato di fatto: nella denuncia si fa riferimento a nomi, cognomi e a circostanze ben definite per ricostruire la storia. Essendo l’indagine della procura federale ancora in corso, il Centro ha preferito non citare nomi e circostanze che nel documento firmato da Danilo Iannascoli sono ben chiari.
Poi, l’affondo e la rivelazione dei giocatori e delle giocatrici: «Nel contempo», si legge nella nota, «siamo a denunciare la situazione di grave crisi societaria che rende molto difficoltosa la normale prosecuzione dell’attività sportiva, dovuta al mancato rispetto degli accordi economici stipulati ai sensi dell’art. 94 ter delle NOIF. I rimborsi spesa e le relative indennità ivi previste, infatti, non vengono erogate, nella generalità dei casi, dal mese di novembre».
«Anche per tali situazioni i calciatori e le calciatrici», hanno aggiunto, «intendono procedere nei confronti della società dinnanzi agli organi competenti, utilizzando esclusivamente gli strumenti posti a loro tutela dall’ordinamento federale». In conclusione la rassicurazione: «I calciatori e le calciatrici, nel rispetto della propria professionalità, della città di Pescara e dei tifosi, al fine di garantire la correttezza e la regolarità delle competizioni alle quali prendono parte, continueranno a svolgere con la massima diligenza e serietà la propria attività», conclude il comunicato, «auspicando una rapida risoluzione delle attuali problematiche».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.