Pescara-Pavone: il poker è servito Il ds in biancazzurro fino al 2018

1 Maggio 2017

PESCARA. La stagione dei record (negativi) e dei rimpianti si concluderà ufficialmente tra poco meno di un mese, ma dopo la disastrosa retrocessione il Pescara sta già pensando al futuro. Il Delfino...

PESCARA. La stagione dei record (negativi) e dei rimpianti si concluderà ufficialmente tra poco meno di un mese, ma dopo la disastrosa retrocessione il Pescara sta già pensando al futuro. Il Delfino ripartirà da Zdenek Zeman. Toccherà al boemo ristrutturare e rilanciare il relitto biancazzurro. Il boemo in panchina, che ha già il contratto fino al termine della prossima stagione, e Peppino Pavone dietro la scrivania. Il direttore sportivo del Pescara, infatti, ha il contratto in scadenza al 30 giugno, ma ha già l’accordo per la prossima stagione. Il 67enne dirigente di origine pugliese, infatti, sta già lavorando alla costruzione del Pescara 2017-2018, insieme a Luca Leone, l’altro direttore, che negli ultimi tempi è stato parecchio all’estero a caccia di nuovi talenti da portare in biancazzurro. Pavone, dunque, ha trovato l’accordo con il club, che dovrebbe ufficializzare il suo prolungamento di contratto nei prossimi giorni.
Una scelta quasi scontata, visto che Zeman si fida ciecamente del dirigente che, insieme a lui, ha creato Zemanlandia. I due si conoscono e si stimano da oltre 30 anni, ovvero dalla prima panchina del boemo a Foggia. Il sodalizio si è consolidato negli anni. I due hanno lavorato in tre periodi diversi nel club di Casillo, l’ultima volta nel 2010, e in precedenza avevano lavorato ad Avellino, stagione 2003-2004. Pavone e il boemo sono inseparabili ed è stato proprio il direttore sportivo il fluidificante della trattativa per il ritorno di Zeman in riva all’Adriatico. Per Pavone sarà il 4° anno in biancazzurro. Lui e Leone dovranno sistemare per bene il Delfino, che, stando alle dichiarazioni del presidente Daniele Sebastiani, ripartirà con grandi ambizioni. L’ambizione, ascoltando le parole di Sebastiani, c’è, le basi per ripartire sono state gettate con Zeman in panchina e la conferma di Pavone dietro la scrivania, insieme a Leone. Il nuovo Pescara dovrebbe essere completamente diverso rispetto a quello che sta chiudendo questa tristissima e tribolata stagione. In tanti andranno via e ci saranno diversi elementi nuovi, che arriveranno dalle categorie inferiori e dalle squadre Primavera di alcuni club di serie A. Mancuso (dalla Sambenedettese) e Proietti (dal Bassano) sono i primi due acquisti per il prossimo anno, ma non saranno i soli. L’ultima idea porta all’esterno offensivo a Roberto Floriano della Carrarese, che si svincolerà a fine stagione. Gli uomini mercato biancazzurri hanno diversi giocatori nella lista della spesa, ma dovranno prima fare i conti con il lunghissimo elenco degli elementi sotto contratto e di tutti i prestiti che rientreranno alla base. In totale sono una cinquantina di calciatori, alcuni con dei contratti “pesanti” per la serie B. La grande operazione, quindi, non sarà solo quella legata al rafforzamento della rosa, ma, soprattutto, all’alleggerimento del parco giocatori.
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