Pescara, possibile ritorno di fiamma per Melchiorri

Forse domani l’incontro con Pillon e Repetto per il rinnovo dei contratti
PESCARA. Qualche ora di attesa, poi il nuovo Pescara inizierà a prendere forma. Salvo clamorose sorprese, toccherà a Giorgio Repetto e Bepi Pillon porre le basi per il futuro con l’obiettivo di riscattare una stagione deludente. Il responsabile dell’area tecnica e l’allenatore a breve (forse domani) incontreranno il presidente Daniele Sebastiani per firmare il prolungamento del contratto in scadenza. Entrambi sono legati al Delfino fino al 30 giugno, ma la società sta già studiando un nuovo accordo per andare avanti insieme. Pillon ha più volte ribadito di voler proseguire l’avventura in riva all’Adriatico. Il 62enne allenatore di Preganziol vorrebbe puntare ancora sul 4-3-3, pur non escludendo altri sistemi di gioco. Non è un integralista e nella sua carriera ha cambiato modulo varie volte.
Rivoluzione in vista. Di certo, l’organico dei biancazzurri verrà rivoluzionato. Gli undici calciatori arrivati in prestito nei mesi scorsi torneranno ai club proprietari dei loro cartellini: Fiamozzi (Genoa), Coulibaly (Udinese), Machìn (Roma), Palazzi e Carraro (Inter) Valzania e Capone (Atalanta), Falco (Bologna), Bàez (Fiorentina), Cappelluzzo (Verona) e Yamga (Chievo). Tra questi, anche se non sarà facile, si proverà a trattenere per un’altra stagione Capone, Valzania e Carraro, mentre per Machin potrebbe essere esercitato il diritto di riscatto (1,5 milioni di euro), magari chiedendo uno sconto alla Roma. Inoltre, tra i 14 elementi che hanno il contratto almeno per un altro anno, circa la metà non sono certi di rimanere in biancazzurro. Ad esempio Crescenzi, Pettinari, Savelloni e Cocco, che andranno in scadenza a giugno del 2019. Nei prossimi giorni i dirigenti incontreranno gli agenti di Crescenzi e Pettinari. Bisognerà capire se ci saranno i margini per trovare un’intesa sul prolungamento del contratto, altrimenti sia il terzino che l’attaccante verranno messi sul mercato. Difficile anche la permanenza di Savelloni e Cocco. In difesa, dopo Celli, ex Fidelis Andria, verranno ingaggiati almeno altri tre elementi. Qualcuno in più arriverà a centrocampo che (esclusi i giocatori che rientreranno dai prestiti) attualmente conta solo due calciatori di proprietà, Brugman e Proietti. Ma entrambi non sanno ancora se nella prossima stagione vestiranno la maglia del Pescara. Per l’uruguaiano si attendono offerte dalla serie A, mentre l’ex playmaker del Bassano è reduce da un lungo infortunio. In attacco, detto di Cocco e Pettinari, sarà necessario operare qualche innesto. Nell’elenco dei giocatori che piacciono al club figura anche il nome dell’ex Melchiorri. L’attaccante è di proprietà del Cagliari che lo scorso gennaio lo ha ceduto al Carpi in prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 1,5 milioni di euro. Da quello che filtra, la società emiliana non ha intenzione di esercitarlo, perciò il 31enne di Macerata tornerà in Sardegna e andrà in scadenza nel 2019. Una situazione propizia per riportare in Abruzzo un calciatore che non ha mai nascosto il suo affetto per il Delfino e che da queste parti resta molto apprezzato.
Slittano i play off. Gli spareggi per la A verranno posticipati quasi sicuramente di una settimana dopo il deferimento del Bari. I pugliesi rischiano una penalizzazione che porterebbe a una variazione della classifica. Il Cittadella, avversario nello scontro play off, potrebbe infatti superare la squadra di Fabio Grosso e guadagnarsi quindi la possibilità di giocare la gara secca in casa. L’udienza presso il tribunale federale è stata anticipata a domani, ma poi bisognerà attendere l’eventuale appello (entrambe le parti possono fare ricorso). Stasera (fischio d’inizio ore 20,30) andata dei play out Entella–Ascoli. Arbitra l’avezzanese Di Paolo .
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