Pescara-Sampdoria 1-1, i portieri e Campagnaro decidono la partita

Finisce in parità all'Adriatico la gara contro i blucerchiati di Giampaolo, con la squadra biancazzurra in inferiorità numerica dal secondo tempo. Fa tutto il difensore biancazzurro: al 12' il vantaggio della Samp su autogol dopo il cross in area di Torreira, al 23' il pareggio segnato sempre di testa. Viviano para un rigore a Caprari. Oddo soddisfatto a metà ironizza: «Siamo una squadra che porta innovazione: ci facciamo gol da soli, sbagliamo i rigori...»
PESCARA. Ai punti avrebbe meritato il Pescara che ha trovato di fronte un Viviano paratutto. I biancazzurri, che hanno giocato la ripresa in dieci, ci hanno provato soprattutto nel primo tempo trovando un portiere insuperabile e capace di parare anche un rigore a Caprari. I biancazzurri rimandano ancora l'appuntamento con la prima vittoria sul campo della stagione, ma dimostrano di essere in ripresa. Per la Sampdoria resta una classifica anemica dopo una prova con alti e bassi. Sabato prossimo la prova della verità con il Genoa nel derby che servirà anche per capire il destino di Giampaolo. Sorpresa nel Pescara che in difesa schiera Coda al posto di Fornasier. In attacco si rivede Bahebeck dopo l'infortunio. Emergenza infortuni fra gli abruzzesi con sei assenti. Nella formazione ospite Budimir affianca Quagliarella in attacco. Davanti a 14mila spettatori si comincia sui binari dell'equilibrio. Al 6' Biraghi dalla sinistra crossa per Caprari che in area alza sopra la traversa. La risposta ospite è affidata ad Alvarez che dai venti metri mette alto.
La gara vive di continui capovolgimenti di fronte. Al 10' si vede pericolosamente Bahebeck di testa, dopo un servizio di Aquilani con la parata a terra di Viviano. Ma la squadra di Giampaolo sblocca il risultato al 12' grazie a una sfortunata deviazione di testa di Campagnaro che, nel tentativo di anticipare un avversario, va a infilare l'incolpevole Bizzarri. La reazione dei padroni di casa arriva al 14' quando Caprari scarica rabbiosamente in area verso Viviano che riesce a respingere. Al 20' si rivede la formazione blucerchiata con un tiro ciabattato da buona posizione. Il portiere ligure diventa assoluto protagonista. Al 23' si oppone a Caprari su conclusione davvero insidiosa. Al 25' l'estremo difensore della formazione ligure deve ancora opporsi da campione all'ex romanista. Un minuto dopo tocca a Benalì con Viviano che dice ancora no alla formazione biancazzurra. La gara non regala un attimo di pausa. Al 31', infatti, l'ex pescarese Torreira su punizione mette di poco alto. Al 32' tocca a Budimir chiamare alla parata a terra Bizzarri. Il
Pescara in contropiede crea sovente problemi agli ospiti così come accade al 33', quando Caprari tenta il pallonetto e mancando di poco il bersaglio. Il finale di tempo vede al 43' un tiro insidiosissimo di Budimir che chiama Bizzarri al salvataggio. Al 45' Biraghi serve all'indietro un pallone incredibile a Bizzarri che sbaglia il rinvio, con Coda che va a colpire in maniera scriteriata Budimir per cercare di anticiparlo, rimediando il secondo giallo e dunque l'espulsione. Nella ripresa, con il Pescara in dieci, la squadra di Giampaolo prova a fare la gara. Oddo manda in campo un difensore, Fornasier, al posto di Benalì. Al 4' arriva un nuovo episodio importante della gara. In area ligure c'è un contatto fra Sala e Bahebeck con Celi che indica il dischetto. Dagli undici metri si incarica della battuta Caprari che si fa parare il penalty da Viviano. Il Pescara ci mette il cuore, ma il rigore fallito pesa a livello psicologico. Oddo spinge i suoi ragazzi in avanti anche se al 22' si infortuna anche Bahebeck che lascia il campo a Simone Pepe. Al 26' gli ospiti accelerano e su Silvestre c'è un'ottima parata di Bizzarri che respinge con i pugni. Nel Pescara è Caprari a provarci ancora al 34', ma Viviano dice ancora no. Le emozioni non mancano anche nel finale, con la traversa colpita dall'ex Torreira al 90' e un altro brivido in area adriatica con il salvataggio sulla linea di Brugman su tiro di Praet.
Lucidamente ironico mister Oddo: «Un po' dispiace per la mancata vittoria e il rigore sbagliato ma sono contentissimo perchè la squadra ha dimostrato grande compattezza, ha saputo soffrire ed è tornata a essere gruppo. E poi siamo una squadra che porta innovazione: ci facciamo gol da soli, sbagliamo i rigori...». Prova a riderci su Massimo Oddo dopo il pari con la Sampdoria. Da un lato il rimpianto per le occasioni sprecate, dall’altro il sospiro di sollievo dopo un secondo tempo giocato in dieci. Hanno pagato le scelte di Oddo di mandare in campo una squadra più fisica «ma non si può dire che Aquilani non abbia qualità così come Cristante. Hanno caratteristiche diverse rispetto a giocatori come Benali ma ogni tanto c’è bisogno di sostanza. I ragazzi hanno fatto un grande secondo tempo, facendo il massimo, più di quello non potevamo fare». Positiva la prova di Bahebeck in avanti. «Non ha magari grande qualità tecnica ma è un combattente, è esplosivo, aiuta tanto la squadra - osserva il tecnico degli abruzzesi - ha caratteristiche diverse da Manaj ma crediamo in lui e nella complicanza della partita ha fatto una grande gara».
IL TABELLINO DELLA PARTITA
PESCARA 1 - SAMPDORIA 1
PESCARA (4-3-2-1): Bizzarri, Vitturini (9’ st Zuparic), Campagnaro, Coda, Biraghi, Cristante, Brugman, Aquilani, Benali (1’ st Fornasier), Caprari, Bahebeck (22’ st Pepe). In panchina: Fiorillo, Pigliacelli, Bruno, Memushaj, Mitrita, Pettinari. Allenatore: Oddo.
SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano, Sala, Silvestre, Skriniar, Regini, Barreto (39’ st Praet), Torreira, Linetty, Alvarez (9’ st Fernandes); Quagliarella (24’ st Muriel), Budimir. In panchina: Puggioni, Tozzo, Eramo, Pereira, Schick, Krajnc, Cigarini, Duricic, Dodò. Allenatore: Giampaolo.
ARBITRO: Celi di Bari. RETI: 12’ pt Campagnaro (A), 23’ pt Campagnaro. NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni, spettatori 15.000. Ammoniti: Coda, Aquilani, Viviano. Espulso al 45’pt Coda per doppia ammonizione. Angoli: 8-7 per il Pescara. Recupero: 3’; 4’. Al 4’ st Viviano para un rigore a Caprari.

