Pescara, sfuma Murano Su Veroli c’è anche la Juve

20 Gennaio 2022

Il centrocampista De Risio si presenta: «Darò l’anima per questa maglia» 

PESCARA. La necessità di sfoltire la rosa ha bloccato il mercato del Pescara. Ieri un’altra giornata interlocutoria e di contatti infruttuosi con gli agenti di Cristian Galano, Giuseppe Rizzo e Guido Marilungo, i tre calciatori esclusi dal progetto tecnico in cerca di una nuova sistemazione. La sensazione è che, come spesso accade, tutto si risolverà negli ultimi giorni di trattative. Nel frattempo i dirigenti preparano il campo per eventuali interventi da portare a termine subito dopo le cessioni. In attacco, sfumato Jacopo Murano del Perugia, che ieri ha trovato l’accordo con l’Avellino, il club biancazzurro ha fatto un tentativo per ingaggiare Iacopo Cernigoi, centravanti del Seregno (Serie C, girone A) che in stagione ha realizzato 7 gol (5 in campionato e 2 in coppa Italia). Cernigoi ha uno stipendio abbastanza oneroso e un contratto con la società brianzola che scade nel 2024. Operazione molto complicata, ma il Pescara potrebbe tornare alla carica. Nel frattempo, si moltiplicano i rumors di mercato che coinvolgono i gioielli cresciuti nel settore giovanile. Su tutti Davide Veroli, difensore classe 2003 (compirà 19 anni il 29 gennaio) diventato ormai un punto fermo della retroguardia del Delfino, che ha attirato le attenzioni della Juventus. Nelle scorse settimane sul baby marchigiano avevano chiesto informazioni anche Napoli, Parma e Sampdoria. Comunque sia Veroli, almeno fino a giugno, non si muoverà dall’Abruzzo. Ecco De Risio. «Pescara è una piazza che non si può rifiutare». Carlo De Risio non vede l’ora di cominciare la nuova avventura. Il centrocampista ritrova Gaetano Auteri, il tecnico che lo stima parecchio dopo averlo allenato per tre stagioni: due a Catanzaro e una a Bari, in totale 67 presenze e 3 gol. «Conosco bene Auteri e il suo calcio offensivo mi piace molto», afferma De Risio, «mi trovo bene con lui e spero di aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo». Non gioca una partita da titolare dallo scorso 23 maggio, match di andata degli ottavi di finale play off con il suo Bari sul campo della Feralpisalò: De Risio rimase in campo per 75’, invece tre giorni dopo, nella gara di ritorno, entrò nella ripresa a mezz’ora dalla fine. Quest’anno, invece, il Bari lo ha messo ai margini (appena 7’ giocati) e il 30enne nato a Vasto, ma molisano di Montenero di Bisaccia, ha tanta voglia di tornare ad essere protagonista. «Non so se sabato giocherò contro il Montevarchi, qualora ci fosse bisogno di me non mi tirerei indietro. Le mie caratteristiche? Sono un centrocampista di interdizione che si sacrifica per la squadra e cerca di rendersi utile sia in fase di non possesso sia quando si tratta di fare ripartire l’azione». A Pescara ha riabbracciato anche Eugenio D’Ursi, suo compagno nella passata stagione a Bari. «Finora ha segnato un solo gol? Gli attaccanti possono attraversare periodi poco esaltanti, però conosco D’Ursi e so come si allena. Non ho dubbi, farà un grande girone di ritorno e tornerà a segnare come ha sempre fatto». Le ultime dal campo. Il Montevarchi, prossimo avversario del Pescara, è alle prese con il Covid. Dopo le sei positività riscontrate nei giorni scorsi, due calciatori si sono negativizzati e il numero dei contagiati è sceso a quattro. Ieri sera altri test per il gruppo squadra, si attendono i risultati (servono 9 positivi per chiedere il rinvio). Sabato (ore 14.30) contro i toscani Auteri dovrebbe lanciare De Risio dal primo minuto accanto a Diambo, visto che Pompetti è squalificato al pari di Illanes. Al posto di quest’ultimo, in difesa spazio a Ingrosso nel trio completato da Drudi e Veroli.
Giovanni Tontodonati