Pescara show, Olbia travolto Il quinto posto ora è possibile

Successo dei biancazzurri con i gol di Merola, Accornero e Sasanelli
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OLBIA (4-3-3): Van der Want 7; Arboleda 5.5, Bellodi 5, Motolese 5.5, Montebugnoli 5; Dessena 5.5 (9’ st Boganini 6), La Rosa 5.5 (16’ st Zanchetta 5.5), Biancu 5; Catania sv (25’ pt Fabbri 5), Ragatzu 5.5, Bianchimano 5.5 (16’ st Nanni 5.5). A disposizione: Fraraccio, Zallu, Scaringi, Schiavone, Mameli, Gennari, Ricceri, Di Marcello, Scapin. Allenatore: Biagioni
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6.5, Brosco 6, Mesik 6, Pierno 7; Tunjov 7.5 (37’ st Sasanelli 6.5), Squizzato 7.5, Aloi 7 (23’ st De Marco 6); Merola 6.5 (37’ st Franchini sv), Cuppone 6 (9’ st Vergani 6), Accornero 7.5 (23’ st Cangiano 6.5). A disposizione: Gasparini, Profeta, Di Pasquale, Staver, Moruzzi, Dagasso, Meazzi, Capone. Allenatore: Cascione
Arbitro: Virgilio di Trapani
Reti: 41’ pt Merola (rig), 46’ pt Accornero, 45’ st Sasanelli.
Note: spettatori 600 circa con 73 tifosi ospiti. Espulso al 23’ pt Montebugnoli per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Arboleda, Squizzato, Fabbri. Angoli: 4-1 per Pescara. Recupero: 2’, 4’.
OLBIA
Cascione aveva chiesto più qualità nella fase offensiva mantenendo l’equilibrio? Missione compiuta in Sardegna. Contro l’Olbia finisce 3-0 per i biancazzurri, partita bella e resa più agevole dall’espulsione dopo 22’ di Montebugnoli che ha permesso al Pescara di giocare con l’uomo in più e di concretizzare sul finire del primo tempo la netta supremazia. Quattro partite con Cascione in panchina un solo gol subito ( a Cesena) : è questo l’aspetto migliore dell’ultimo periodo e ieri ad Olbia è tornata anche la fase propositiva. Tre gol, tante belle giocate e un Tunjov che finalmente sta dimostrando tutto il suo valore. Idee, qualità e continuità: può essere lui il valore aggiunto del Pescara nei play off. Ad Olbia è piena estate: 30° e non c’è vento. In campo invece è una tempesta biancazzurra che si abbatte subito sui sardi. Quasi subito perché l’avvio dell’11 di Biagioni è promettente. Ragatzu in area calcia debolmente, Motolino di testa impegna Plizzari. Da quel momento in poi solo Pescara. Cascione sceglie Pierno a sinistra per lo squalificato Milani: mossa vincente perché l’ex Francavilla si procura il rigore che ha permesso al Pescara di sbloccare il match. A centrocampo ecco Squizzato con Aloi e Tunjov: la sensazione è che questa potrebbe essere la scelta definitiva di Cascione per il finale di stagione. Passata la sfuriata dei padroni di casa inizia il dominio del Pescara. Il centrocampo biancazzurro è padrone del campo, Aloi e Tunjov tra le linee trovano sempre la posizione giusta imbeccati da un sontuoso Squizzato. Tunjov manda Merola in porta, il capocannoniere biancazzurro di sinistro però si fa ipnotizzare dal portiere. Si mette in proprio Aloi, gran destro ma Van der Want è insuperabile. L’ennesima giocata di Squizzato dà il via all’azione determinante. Merola controlla e punta la porta ma Montebugnoli lo trattiene platealmente. Chiaro fallo da ultimo uomo e rosso per il terzino di casa. Il Pescara inizia a schiacciare l’Olbia, Accornero manda Pierno alle spalle di Arboleda, sterzata dell’ex Lecce e Bellodi lo mette giù in area. È rigore e Merola sblocca l’incontro. La partita sostanzialmente per l’Olbia finisce qui. Sotto di un gol e con l’uomo in meno deve necessariamente esporsi e subito il Pescara punisce. Aloi manda Accornero in area, destro secco sul primo palo e il raddoppio è servito. All’intervallo Cascione può gustarsi un tè caldo senza tensioni, il Pescara ha eseguito alla lettera le sue richieste. Nella ripresa si va al piccolo trotto e c’è gloria per Luca Sasanelli che di testa firma il 3-0 dopo l’assist di Cangiano. Al triplice fischio di Virgilio delusione e rabbia tra i padroni ultimi da soli in fondo alla classifica. Possono invece festeggiare i 73 tifosi biancazzurri che hanno raggiunto Olbia. In classifica Pescara al sesto posto dopo il pareggio (0-0) tra Gubbio e Pontedera. Il quinto posto occupato dal Gubbio è lontano tre punti e con due partite da giocare è ancora tutto possibile. Domenica prossima allo stadio Adriatico arriverà l’Ancona. Per Aloi e compagni il compito di dare continuità alla bella prestazione di Olbia con l'obiettivo di arrivare al 100% della condizione ai play off che valgono la promozione in serie B.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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OLBIA (4-3-3): Van der Want 7; Arboleda 5.5, Bellodi 5, Motolese 5.5, Montebugnoli 5; Dessena 5.5 (9’ st Boganini 6), La Rosa 5.5 (16’ st Zanchetta 5.5), Biancu 5; Catania sv (25’ pt Fabbri 5), Ragatzu 5.5, Bianchimano 5.5 (16’ st Nanni 5.5). A disposizione: Fraraccio, Zallu, Scaringi, Schiavone, Mameli, Gennari, Ricceri, Di Marcello, Scapin. Allenatore: Biagioni
PESCARA (4-3-3): Plizzari 6; Floriani 6.5, Brosco 6, Mesik 6, Pierno 7; Tunjov 7.5 (37’ st Sasanelli 6.5), Squizzato 7.5, Aloi 7 (23’ st De Marco 6); Merola 6.5 (37’ st Franchini sv), Cuppone 6 (9’ st Vergani 6), Accornero 7.5 (23’ st Cangiano 6.5). A disposizione: Gasparini, Profeta, Di Pasquale, Staver, Moruzzi, Dagasso, Meazzi, Capone. Allenatore: Cascione
Arbitro: Virgilio di Trapani
Reti: 41’ pt Merola (rig), 46’ pt Accornero, 45’ st Sasanelli.
Note: spettatori 600 circa con 73 tifosi ospiti. Espulso al 23’ pt Montebugnoli per fallo da ultimo uomo. Ammoniti: Arboleda, Squizzato, Fabbri. Angoli: 4-1 per Pescara. Recupero: 2’, 4’.
OLBIA
Cascione aveva chiesto più qualità nella fase offensiva mantenendo l’equilibrio? Missione compiuta in Sardegna. Contro l’Olbia finisce 3-0 per i biancazzurri, partita bella e resa più agevole dall’espulsione dopo 22’ di Montebugnoli che ha permesso al Pescara di giocare con l’uomo in più e di concretizzare sul finire del primo tempo la netta supremazia. Quattro partite con Cascione in panchina un solo gol subito ( a Cesena) : è questo l’aspetto migliore dell’ultimo periodo e ieri ad Olbia è tornata anche la fase propositiva. Tre gol, tante belle giocate e un Tunjov che finalmente sta dimostrando tutto il suo valore. Idee, qualità e continuità: può essere lui il valore aggiunto del Pescara nei play off. Ad Olbia è piena estate: 30° e non c’è vento. In campo invece è una tempesta biancazzurra che si abbatte subito sui sardi. Quasi subito perché l’avvio dell’11 di Biagioni è promettente. Ragatzu in area calcia debolmente, Motolino di testa impegna Plizzari. Da quel momento in poi solo Pescara. Cascione sceglie Pierno a sinistra per lo squalificato Milani: mossa vincente perché l’ex Francavilla si procura il rigore che ha permesso al Pescara di sbloccare il match. A centrocampo ecco Squizzato con Aloi e Tunjov: la sensazione è che questa potrebbe essere la scelta definitiva di Cascione per il finale di stagione. Passata la sfuriata dei padroni di casa inizia il dominio del Pescara. Il centrocampo biancazzurro è padrone del campo, Aloi e Tunjov tra le linee trovano sempre la posizione giusta imbeccati da un sontuoso Squizzato. Tunjov manda Merola in porta, il capocannoniere biancazzurro di sinistro però si fa ipnotizzare dal portiere. Si mette in proprio Aloi, gran destro ma Van der Want è insuperabile. L’ennesima giocata di Squizzato dà il via all’azione determinante. Merola controlla e punta la porta ma Montebugnoli lo trattiene platealmente. Chiaro fallo da ultimo uomo e rosso per il terzino di casa. Il Pescara inizia a schiacciare l’Olbia, Accornero manda Pierno alle spalle di Arboleda, sterzata dell’ex Lecce e Bellodi lo mette giù in area. È rigore e Merola sblocca l’incontro. La partita sostanzialmente per l’Olbia finisce qui. Sotto di un gol e con l’uomo in meno deve necessariamente esporsi e subito il Pescara punisce. Aloi manda Accornero in area, destro secco sul primo palo e il raddoppio è servito. All’intervallo Cascione può gustarsi un tè caldo senza tensioni, il Pescara ha eseguito alla lettera le sue richieste. Nella ripresa si va al piccolo trotto e c’è gloria per Luca Sasanelli che di testa firma il 3-0 dopo l’assist di Cangiano. Al triplice fischio di Virgilio delusione e rabbia tra i padroni ultimi da soli in fondo alla classifica. Possono invece festeggiare i 73 tifosi biancazzurri che hanno raggiunto Olbia. In classifica Pescara al sesto posto dopo il pareggio (0-0) tra Gubbio e Pontedera. Il quinto posto occupato dal Gubbio è lontano tre punti e con due partite da giocare è ancora tutto possibile. Domenica prossima allo stadio Adriatico arriverà l’Ancona. Per Aloi e compagni il compito di dare continuità alla bella prestazione di Olbia con l'obiettivo di arrivare al 100% della condizione ai play off che valgono la promozione in serie B.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA

