Pescara vince con il cuore I cambi fanno la differenza

30 Maggio 2015

Caprari ispirato, Sansovini si procura il rigore e Memushaj stende il Vicenza

PESCARA. L’onda lunga dell’Oddo-volante ha investito anche il Vicenza: il Pescara ha vinto meritatamente la gara-1 della semifinale play off e ha rovesciato l’aspetto psicololgico della doppia sfida. Martedì (ore 21), al Menti, toccherà al Vicenza fare la partita, mentre il Pescara potrà giocare per due risultati su tre. Andrà in finale la squadra che ha segnato più gol; in caso di parità di reti nell’arco dei 180’ passerà il turno il Vicenza in virtù della migliore posizione in classifica al termine della stagione regolare. Niente supplementari.

Il Pescara ha fatto il massimo, soprattutto nell’ultimo quarto d’ora, gettando il cuore oltre l’ostacolo quando ormai aveva ben poca birra nelle gambe. Ci ha creduto fino alla fine e tanta tenacia è stata premiata Ha tratto giovamento dalle sostituzioni di Massimo Oddo: non a caso il rigore che ha spezzato l’equilibrio, al 41’ della ripresa, è nato da un’intuizione di Caprari di cui ha beneficiato Sansovini, atterrato dal portiere Vigorito. E tanto per completare l’opera dei giocatori inseriti in corsa ecco che dal dischetto l’albanese Ledian Memushaj ha spiazzato Bremec mandando in visibilio i quasi 13mila spettatori dell’Adriatico-Cornacchia. Un gol pesantissimo nell’economia di una sfida non particolarmente bella: giocata sì su buoni ritmi, ma tecnicamente non eccelsa. Non è stato il Pescara ammirato con il Livorno e con il Perugia. E’ stato meno brillante perché ha avvertito nelle gambe la fatica della terza partita giocata nell’arco di una settimana. Merito va dato anche a un Vicenza ben organizzato che ha metabolizzato abbastanza bene l’assenza della spina dorsale composta dal difensore Manfredini (infortunato), dal centrocampista Di Gennaro e dall’attaccante Cocco (squalificati). Va detto che il Pescara è stato anche baciato dalla fortuna quando, dopo l’1-0 di Memushaj, l’ex Ragusa ha calciato la palla del pareggio sull’incrocio dei pali.

Terza vittoria in altrettante partite per Massimo Oddo, il debuttante che ha riacceso l’entusiasmo a Pescara, mandando in campo una squadra audace. Che è andata a segno per la dodicesima partita di seguito, monetizzando le qualità dei giocatori d’attacco.

Primo tempo strano: buona partenza del Pescara, poi il Vicenza ha preso le misure ai biancazzurri gestendo la partita. Manovra poco fluida quella della squadra di Oddo, la sensazione che accusi la fatica è palpabile. E’ mancata brillantezza alla manovra. Tanto più che la novità della formazione – Lazzari al posto di Pasquato – non ha sortito gli effetti sperati. Il trend non è cambiato all’inizio della ripresa, partita piuttosto bloccata. La scintilla che ha acceso il Pescara e l’Adriatico-Cornacchia è stata quella di Matteo Politano, al 21’: uno spunto dei suoi, partenza da destra, si è accentrato e poi ha scaricato un tiro che Vigorito ha deviato sul palo. I biancazzurri hanno preso coraggio, pigiando il piede sull’acceleratore. Il Vicenza ha pensato a gestire il pareggio senza fare i conti con l’energia e le qualità dei giocatori subentrati durante la gara. Ottimo l’impatto di Sansovini che, al di là del rigore procurato, verso la mezzora si è visto respingere una conclusione da Vigorito; grande personalità e spirito combattivo di Memushaj in mezzo al campo; e poi un quarto d’ora di qualità di Gianluca Caprari, l’attaccante romano che ha portato quella fantasia di cui aveva bisogno la squadra per perforare l’organizzata retroguardia biancorossa. Un successo figlio anche dell’onda lunga biancazzurra, di quell’entusiasmo di cui si sta cibando la squadra di Oddo negli ultimi dieci giorni. Provarci sempre e comunque, negli ultimi 5’ il cambiamento di mentalità impresso dal nuovo tecnico ha fatto la differenza, nonostante mancasse la brillantezza atletica delle ultime partite.

Martedì sera il Pescara non dovrà perdere a Vicenza per continuare a inseguire la serie A: il cammino in trasferta durante il campionato, la facilità nel fare gol e la partita d’andata fanno ben sperare il popolo biancazzurro.

@roccocoletti1

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