Petrucci: futuro in buone mani grazie ai giovani

«L’esempio da seguire è Spagnolo al Real Roseto? Cimorosi merita un monumento»
ROSETO. A Roseto in questi giorni, per seguire le finali nazionali maschili under 15 eccellenza-trofeo Claudio Papini, c’è anche il presidente della federazione pallacanestro Gianni Petrucci, a dimostrazione dell’interesse che c’è intorno a questi ragazzi nati tra il 2003 ed il 2004.
Presidente, in questo torneo le 16 finaliste stanno mettendo in mostra un buon basket, sia a livello tecnico che a livello atletico: significa che il movimento giovanile è in salute?
«Sto apprezzando il gioco di tanti giocatori ben preparati da tecnici di ottimo livello: materiale di qualità su cui lavorare bene in ottica futura, e la cosa non può che farmi piacere».
Eppure in questi anni sia la nazionale maggiore che le squadre di club stanno soffrendo a livello di risultati.
«Sono i misteri della pallacanestro italiana: nelle attività giovanili siamo secondi in Europa, sia nel maschile che nella femminile. Purtroppo invece, le squadre senior non riescono a raggiungere lo stesso tipo di risultati, anche se restiamo pur sempre tra i primi otto paesi europei nel basket maschile. Come federazione vogliamo stimolare il mondo del basket, per favorire nuove iniziative che ci facciano tornare nei primissimi posti del ranking europeo».
Si giocherà al PalaMaggetti fino a domenica quando è in programma la finale alle ore 18. Resterà a vederla?
«Purtroppo non ci sarò, anche se mi sto divertendo. Ho ritagliato due giornate dall’agenda perché ci tenevo ad esserci in un posto che si sta specializzando in questi eventi: qui infatti troviamo stabili situazioni di eccellenza organizzativa grazie al lavoro del presidente Fip Abruzzo Francesco Di Girolamo, senza scordare che Roseto per il basket italiano, ma anche per me, è sempre un posto importante».
Nel torneo sta primeggiando Matteo Spagnolo della Stella Azzurra Roma, che andrà nella cantera del Real Madrid.
«Ragazzo dalle grandi qualità che ho conosciuto qualche tempo fa, al quale vanno fatti i migliori auguri. Inviterei tutti a guardare il lavoro di alto livello che fa il suo allenatore D’Arcangeli con lo staff. Anzi, consiglio agli invidiosi di studiarli per bene: io siccome abito dalle loro parti, appena posso vado a vederli, spesso apprezzando i risultati di un progetto tecnico che ogni anno tira fuori diversi giocatori importanti».
A Roseto gli Sharks si sono appena riscritti alla A2.
«Un’ottima notizia, se non ci fossero i Cimorosi non so chi altro porterebbe avanti questa realtà piccola ma importante. Dovrebbero fare un monumento a questa famiglia, che seguita ad investire nonostante certe contestazioni gratuite».
L’orgoglio rosetano di questi tempi, oltre che per la squadra, si è rinfocolato anche per la prima convocazione in nazionale di Pierpaolo Marini, rosetano che ha scalato tutte le categorie col Roseto, partendo dalla serie C fino alla A2, dove quest’anno è risultato essere il terzo miglior marcatore tra gli italiani.
«Ho avuto modo di conoscerlo a Roma in occasione del raduno degli azzurri, e mi ha fatto una ottima impressione: serio e scrupoloso, è la dimostrazione pratica che col lavoro e la tenacia si possono scalare anche le vette più importanti; mi aspetto che continui il suo percorso, per diventare un giocatore sempre più importante».
Marco Rapone
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