Pilato, è nata la nuova stella azzurra del nuoto

29 Luglio 2019

Ai Mondiali argento per la 14enne tarantina nei 50 rana. Paltrinieri terzo nei 1.500: «Ero cotto»

GWANGJU (COREA DEL SUD). È nata una stella a Gwangju. Si chiama Benedetta Pilato, ha 14 anni ed è diventata la più giovane nuotatrice italiana medagliata ai Mondiali della storia. Prima di Novella Calligaris e prima di Federica Pellegrini (che, ironia della sorte, ieri è scesa in vasca per l’ultima gara iridata, chiudendo quarta con la staffetta 4x100 mista): la campionessa Juniores, che in batteria aveva portato il record italiano sul 29”98, contende fino all’ultimo la vittoria nei 50 rana alla primatista mondiale Lilly King, ma il suo è un argento che pesa tantissimo ed entra di diritto nella storia. Pilato, tarantina, chiude in 30 secondi netti, 16 centesimi in più statunitense e 15 in meno della 27enne russa Yuliya Efimova. «Sono contentissima, non ci credo ancora, sono sconvolta», ha detto in lacrime Pilato. «Questo argento pesa un sacco. È stato bellissimo salire sul podio e con due atlete con molta più esperienza di me. Spero che sia soltanto l’inizio, io ho tanta voglia e spero che questo mi aiuterà ad andare avanti e gareggiare con il divertimento». Quinta in 30”49 Martina Carraro. Al sorriso smagliante di Benedetta Pilato fa da contraltare la faccia un po’ così di Gregorio Paltrinieri. Si interrompe infatti il dominio sui 1500 stile libero del campione emiliano, che deve accontentarsi della medaglia di bronzo in 14’38”75 alle spalle del campione d’Europa e della 10 chilometri, il tedesco Florian Wellbrock (14’36”54) e all’ucraino Mykhailo Romanchuk (14’37”63). Sesto Domenico Acerenza in 14’52”05. «C’è poco da dire, sono stati più forti di me», commenta Paltrinieri, bicampione del mondo. «Wellbrock e Romanchuk hanno fatto una gran gara e io ero cotto, sfinito, già un po’ dall’inizio, non riuscivo a nuotare come volevo, ho cercato di resistere, ma non andandogli via è dura vincere queste gare, loro sono incredibili negli ultimi 50». Paltrinieri guarda già avanti: «Ci rivedremo il prossimo anno tra Europei e Olimpiadi. La sfida è rimandata», assicura.
Gli ultimi 100 metri della sua storia ai Mondiali Federica Pellegrini li nuota in 52”53 per portare al quarto posto la staffetta 4x100 mista col record italiano di 3’56”50 e frazioni di Margherita Panziera (59”77), Martina Carraro (1’06”87) ed Elena Di Liddo (57”33). Podio distante quasi tre secondi per le azzurre con gli Stati Uniti che abbassano il record sul 3’50”40 con Regan Smith che porta quello dei 100 dorso sino al 57”57. L’Australia si conferma seconda nel mondo in 3’53”42; il Canada (che aveva condiviso il bronzo con la Cina due anni fa) terzo in 3’53”58. Si chiude dunque con 8 medaglie, bottino record, il cammino azzurro in Corea: 3 d’oro, 2 d’argento, 3 di bronzo.