Pillon imbufalito: «I rigori contro? Niente alibi, è solo colpa nostra»

5 Maggio 2019

VENEZIA. È un pareggio che sa di sconfitta per il Pescara. A cinque minuti dalla fine, la formazione biancazzurra era praticamente certa dell’approdo matematico ai play off, poi avrebbe dovuto...

VENEZIA. È un pareggio che sa di sconfitta per il Pescara. A cinque minuti dalla fine, la formazione biancazzurra era praticamente certa dell’approdo matematico ai play off, poi avrebbe dovuto soltanto blindare la miglior posizione. C’erano buone speranze di chiudere al quinto posto, aspettando poi l’evoluzione della questione relativa al Palermo. Invece, mentre in altre occasioni il recupero ha dato punti al Pescara, stavolta li ha portati via col Venezia che ha trovato un pareggio fondamentale in ottica salvezza.
Bepi Pillon non riesce a capacitarsi del mezzo suicidio dei suoi, non tanto per il rigore che ha portato, al 96’, al pareggio dei lagunari, quanto per le tre nitide palle-gol sprecate dai biancazzurri. «La colpa è esclusivamente nostra, perché quando hai le occasioni per chiuderla bisogna farlo perché poi può sempre accadere l’episodio negativo come è successo. Noi non siamo riusciti a fare il terzo gol e abbiamo vanificato una prestazione buona su un campo difficile. È un peccato perché avremmo potuto chiudere il discorso quinto posto». Un discorso che resta aperto, ma tutto dipenderà ancora dal Pescara che chiuderà il campionato in casa con la Salernitana. Una vittoria garantirebbe l’accesso agli spareggi da quinta. «Pensiamo prima a prenderceli i play off e poi al posizionamento. Con una vittoria qui avremmo potuto fare altri tipi di pensieri, questo gol al 96’ mi ha dato parecchio fastidio, alla luce specialmente delle tre palle-gol incredibilmente fallite. Ora dobbiamo giocarci tutto con la Salernitana».
Un Pillon che non si sofferma più di tanto sulle decisioni arbitrali, specie sui rigori che hanno permesso al Venezia di realizzare le due reti. «Non so se ci fossero o meno, resta il fatto che la colpa è solo nostra», ripete l’allenatore di Preganziol. Si riparte dalla prova offerta al Penzo, con un Pescara che già nel primo tempo, nonostante fosse passato in svantaggio, si è dimostrato in partita, salvo poi crescere nella parte finale. «Il Pescara dei 20’ finali ripartiva bene, velocemente, ha creato tantissimo e avrebbe meritato la vittoria. Anche nel primo tempo non avevamo concesso nulla, peccato soltanto per il rigore regalato al Venezia. Però la squadra è in crescita», ammette Pillon, «e sta tornando nella miglior condizione fisica. Anche sotto l’aspetto mentale è più propositiva, dobbiamo crescere ulteriormente».
Pillon si congeda con un commento sulle scelte effettuate a centrocampo, in particolare sull’aver schierato Brugman regista con Bruno mezz’ala. Una scelta che, a detta dello stesso allenatore del Pescara, non sarà ripetuta perché è stata pensata esclusivamente per questa partita. «Brugman mi serviva lì, affinchè si liberasse e facesse girare tutta la squadra come poi ha fatto. Ha creato tante situazioni, la squadra è stata più propositiva anche grazie a lui».
Fabio Baldin