Pineto brillante a Jesi fermato dai pali ma ottiene un punto

9 Ottobre 2017

Tutto in cinque minuti: Mariani segna, poi il pari di Trudo Nella ripresa super Giachetta para un calcio di rigore

JESI. Un punto al Carotti per il Pineto, dopo una partita divertente e ricca di emozioni che si decide nel botta e risposta dei primi 8 minuti (Mariani porta in vantaggio gli abruzzesi, Trudo impatta per i marchigiani), ma che in realtà non delude mai fino al recupero, tra colpi di scena e ghiotte opportunità non sfruttate.
La formazione di Amaolo, ex Jesina, per lunghi tratti gioca meglio dell’avversario, dimostrando di aver ripreso in mano il filo della propria stagione. Demerito del Pineto il pari concesso alla Jesina troppo presto, dopo un prezioso vantaggio arrivato già al 3’. Ottimo il primo tempo del Pineto, insidiosissimo grazie alla spinta e ai palloni taglienti riversati in area da sinistra da Pezzotti. Gara subito nel vivo. Al 3’ Pezzotti al cross da sinistra e Mariani irrompe nei pressi dell’area piccola: 0-1 facile facile per gli uomini di Amaolo. Che però si fanno raggiungere all’8’: Parasecoli serve l’assist in area a Trudo, che anticipa e incrocia sul palo lontano, 1-1. Poi la partita è un fuoco d’artificio: il Pineto crea più d’una occasione per rimettere la testa avanti. Ci prova Pezzotti a stretto giro di posta, mentre la Jesina solo nel finale della prima frazione si fa vedere dalle parti di Giachetta.
Gli abruzzesi, invece, nella ripresa per due volte si fermano contro i legni, entrambi colpiti da Gragnoli. Al 10’ numero di Trudo e palla messa sulla linea e da spingere in porta per Pierandrei, che vola alto ma la cui inzuccata si ferma sulla traversa. Il Pineto non sta a guardare e al 15’ Gragnoli sfida Gremizzi al limite e si ritaglia lo spazio per il tiro: palo pieno a Tavoni battuto. Ma gli ospiti rischiano anche grosso, quando la Jesina a metà ripresa sciupa prima una clamorosa occasione sulla linea di porta con Pierandrei e poi addirittura l’opportunità di un calcio di rigore, parato a Trudo da Giachetta. Rammarico abruzzese per il finale, quando forse gli innesti dei recuperati Napolano e Bisegna avrebbero potuto portare qualche cosa di più nella ricerca del colpaccio in extremis. Alla mezz’ora il secondo legno abruzzese, colto da Gragnoli, mentre a cinque giri di lancette, su corner di Margarita, né Pierandrei né Sassaroli trovano la deviazione giusta.
Fabrizio Romagnoli