Pistola in faccia: Milik rapinato del Rolex

5 Ottobre 2018

Nella notte due malviventi si fanno consegnare l’orologio da 27.000 euro

NAPOLI. Pochi secondi ma di grande paura quelli vissuti da Arek Milik nella notte a Varcaturo, località del Comune di Gugliano in Campania a circa 30 chilometri da Napoli, dove l'attaccante polacco è stato rapinato del suo prezioso Rolex da due banditi che gli hanno puntato la pistola in faccia davanti al finestrino, costringendolo a consegnare l'orologio. Milik, dopo la partita di Champions League, lascia lo stadio San Paolo per andare a cena con alcuni amici. A tarda notte sale sulla sua Mercedes per tornare a casa, una villa con giardino a Varcaturo. La strada della residenza scelta dal polacco è del tutto isolata e proprio poco prima di arrivare all'abitazione, intorno alle 2, Milik viene fermato da due uomini su una moto di grossa cilindrata, con la pistola in pugno e i caschi integrali. Gli urlano di aprire il finestrino e di consegnare l'orologio, un Rolex Daytona con cassa in oro e diamanti dal valore di 27.000 euro, nella denuncia presentata ai Carabinieri. L'attaccante se lo sfila dal polso, i due partono e lo lasciano nella penombra della strada. Milik chiama la polizia e poi torna a casa dove lo aspetta la fidanzata. Un po’ di spavento per l'attaccante che ieri si è presentato normalmente all'allenamento per preparare la sfida di domenica al Sassuolo. I rapinatori - immaginano le persone a lui vicine - aspettavano Milik sapendo che sarebbe tornato a casa a tarda notte e che la zona isolata li avrebbe favoriti. «L'area dove vive il polacco», ha spiegato il questore di Napoli Antonio De Iesu intervistato da Radio Marte, «è estesa e isolata. A Napoli puoi attraversare ogni quartiere sensibile con jeans e maglietta senza essere toccato, ma è bene sapere che gli orologi sono appetibili. Stiamo lavorando, ma al 90% sono napoletani ad aver rapinato Milik, napoletani del centro della città». La rapina arriva a due anni di distanza dall'ultimo furto subito da un calciatore del Napoli, Lorenzo Insigne, che venne derubato da un ladro-tifoso, che poi gli chiese anche di dedicargli un gol: in quel caso il bottino fu più consistente visto che i ladri portarono via, oltre al Rolex di Insigne, anche i gioielli della moglie. Tornando indietro negli anni, si sono visti rubare i propri orologi anche Hamsik, Behrami e Cavani, e prima ancora la modella argentina Yanina Screpante, compagna di Lavezzi, che dopo aver subito nel 2011 il furto del Rolex a Napoli pronunciò parole di fuoco («Napoli città di m...») poi ritirate con scuse sui social.